Pronto soccorso e ospedale di Sassari in emergenza: la denuncia della Cisl

Le dichiarazioni del segretario Antonio Monni.

“Purtroppo non è la prima volta che denunciamo all’opinione pubblica le forti criticità organizzative degli ospedali cittadini – dichiara il segretario territoriale della Cisl di Sassari Antonio Monni – giunte ormai al limite della decenza, dove a farne le spese sono sempre i più deboli, per lo più anziani costretti a stare “parcheggiati” in barella per una quantità di ore davvero inaccettabile. La situazione più grave l’abbiamo registrata ieri, domenica 25, al sesto piano nell’unità di Geriatria e Gastroenterologia, nella quale ai 32 posti letto occupati erano presenti ben 9 barelle occupate da persone anziane le cui condizioni cliniche certamente richiedevano un posto letto”.

“Ad aggravare le ovvie e conseguenti ripercussioni che fatti simili innescano, ci sono poi i numeri del tutto insufficienti di risorse professionali assegnate (medici, infermieri ed operatori socio sanitari), obbligate a fare i salti mortali per garantire un minimo di assistenza, dividendosi tra le numerose chiamate di pazienti e familiari degli stessi per rispondere e soddisfare tutta una serie di bisogni, tra i quali non mancano le urgenze la cui casistica è assai frequente in contesti di questo tipo.Naturalmente il caso della Geriatria è solo la punta dell’iceberg, poiché se giriamo lo sguardo verso le altre realtà di medicina e chirurgia – seppur in maniera più contenuta – le problematiche del sovraffollamento delle corsie è pressoché analogo”.

“Ora il punto di discussione – continua la Cisl di Sassari – su come governare e limitare il verificarsi di fatti come quello di cui sopra non è di facile soluzione, in quanto il famigerato utilizzo delle barelle in attesa e/o in sostituzione del posto letto è un fenomeno che troviamo ovunque, tuttavia però, nel caso specifico, non possiamo non richiamare una delle tante questioni lasciate in sospeso in seguito all’accorpamento tra le due grandi strutture ospedaliere: le cliniche universitarie di San Pietro e l’ospedale SS.Annunziata (ex Asl n.1). Cose lasciate in sospeso come la ricerca di un miglior governo dei ricoveri facendo leva sull’integrazione ed una stretta e fattiva collaborazione tra i plessi ospedalieri oggetto di incorporazione: buoni propositi che evidentemente e alla luce dei fatti, sono rimasti sulla carta.Lo ribadiamo ancora una volta, il circuito di presa in carico del paziente deve essere oggetto di maggior attenzione da parte della Direzione aziendale e di Presidio, coinvolgendo i Direttori delle unità operative e tutto il personale attraverso una gestione dei ricoveri più appropriata, così da scongiurare fattori di rischio a danno dei pazienti e del personale costretto ad operare in condizioni estreme”.

“A tal proposito auspichiamo che la Giunta regionale deliberi in tempi rapidi la nomina del Commissario Straordinario della AOU di Sassari, in modo tale da consentire all’unico Hub di secondo livello del nord Sardegna di essere guidato da una Direzione con pieni poteri e – ci auguriamo – capace di migliorare complessivamente le condizioni organizzative di tutta l’azienda” conclude il segretario territoriale della Cisl di Sassari Antonio Monni.

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