Caos al pronto soccorso di Sassari: “Anziana 6 ore in attesa senza assistenza”

Pronto soccorso Sassari

Una donna denuncia la situazione al pronto soccorso di Sassari.

Una domenica di ordinaria sofferenza quella vissuta al Pronto Soccorso di Sassari, dove la gestione del servizio sembra aver toccato il punto di rottura. A testimoniarlo è una donna di 39 anni che, entrata in ospedale per un dolore al petto, si è ritrovata spettatrice di una situazione che definisce “insostenibile”, non tanto per la propria condizione, quanto per quella dei pazienti più fragili.

In una lettera, che scrive ”per le persone sole e anziane che non hanno voce”, ha raccontato che domenica alle ore 13 circa si è recata al pronto soccorso sassarese con dolore al petto. “Mi hanno fatto entrare subito effettuando un elettrocardiogramma che risulta nella norma con pressione arteriosa 145 100”, racconta la donna. 

”Col passare delle ore il dolore sembra attenuarsi ma è sempre presente. Ho interagito con le altre persone scoprendo che una signora di Sennori, che avrà avuto 85 anni, era lì dalle 11 del mattino sola senza mangiare né bere. Alle 17 mi ha detto che non ce fa la più”, racconta la paziente.

”L’unica cosa fatta a questa povera signora dalle 11 sino alle 17 era stata misurarle la pressione per due volte niente di più. Buttata nelle sedie del pronto soccorso da sola per sei ore. Lei chiedeva informazioni ma non davano risposte all’accoglienza”, denuncia

”Come tutti avrebbero fatto ricevuto il messaggio della signora di non farcela più riferisco all’accoglienza, mi hanno detto che loro hanno tutto sotto controllo grazie a Dio l’hanno messa in barella non si reggeva neanche più in piedi a fatica ha raggiunto la barella con l’aiuto di un ausiliare – aggiunge la 39enne -. Io ero un codice blu dopo più di 5 ore che già non stavo bene sono dovuta andar via. Continuavano ad arrivare ambulanze e continuavo a perdere la mia priorità e, quindi, entrare per fare la visita promessa e capire meglio l’entità di questo dolore al petto”.

”Dentro c’era il finimondo tutti in barella con persone anziane sicuramente dalla notte, dato che nella sala d’attesa eravamo 10 persone. Qui bisogna veramente augurarci di non star male dove sono i medici? Dove è l’attenzione per le persone sole e anziane”, racconta la donna.

”Siamo praticamente tutti andati via! nessuno ha ricevuto visite di accertamento con terapia ma solo tante ore di attesa! Spero almeno che chi fosse dentro abbia ricevuto un trattamento migliore di chi aspettava inutilmente fuori.  Voglio rimanere anonima. Ma vorrei che venga esposto il problema troppo evidente non dei medici ma della sanità gestita malissimo!! Tre vigilantes e pochi medici a mio parere”, conclude la paziente. 

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