Protesta all’Accademia di Belle Arti di Sassari per le cattedre ancora scoperte

Accademia Belle Arti Sassari

Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari restano in assemblea permanente.

All’Accademia di Belle Arti di Sassari prosegue la mobilitazione degli studenti, riuniti in assemblea permanente a causa dei ritardi nell’avvio delle lezioni del primo semestre. L’inizio dell’anno accademico è stato segnato dall’assenza dell’orario ufficiale e dalla mancata assegnazione di alcune cattedre, con conseguenze anche per gli studenti fuori sede che non hanno potuto programmare gli spostamenti.

Il presidio non blocca le lezioni già attive. Gli studenti vogliono continuare a seguire i corsi ma chiedono che l’istituto garantisca un’organizzazione coerente e trasparente. L’assemblea ha favorito un confronto costante con la direzione e con parte del corpo docente, mentre l’autogestione continua a scandire la vita della sede di via Duca degli Abruzzi.

Le cause dei ritardi nell’Accademia di Belle Arti di Sassari.

La direzione dell’Accademia di Belle Arti di Sassari attribuisce i ritardi al completamento delle assegnazioni interne e alle procedure necessarie per attivare gli incarichi esterni. Le cattedre ancora scoperte dovrebbero essere affidate entro una settimana, consentendo l’avvio dei corsi mancanti. Subito dopo partiranno i bandi per gli affidamenti esterni, che richiedono ulteriori passaggi amministrativi.

Il rinnovo dell’offerta formativa ha rallentato alcune operazioni. L’istituto ha aggiornato dodici piani di studio e introdotto due nuovi corsi, con conseguenti verifiche tecniche e riorganizzazioni. La direzione afferma di essere al lavoro per stabilizzare il calendario e allineare la programmazione didattica.

Il nodo degli spazi didattici del Masedu.

Come scrive La Nuova Sardegna, una parte del confronto riguarda il Masedu, utilizzato a lungo per laboratori e attività pratiche. La direzione considera non più agibile la struttura senza interventi rilevanti, mentre alcuni docenti ritengono insufficienti gli spazi alternativi della sede centrale e dell’ExMa. L’Accademia ha affidato a un tecnico la progettazione di lavori per quattro milioni di euro necessari alla riqualificazione del Masedu.

Alcuni interventi richiedono procedure d’appalto che l’Accademia non può attivare autonomamente. La direzione valuta quindi soluzioni simili a quelle applicate all’ExMa, dove un accordo con la Città Metropolitana ha consentito di avviare i lavori attraverso un bando esterno.

Una mobilitazione che si inserisce in un clima interno delicato.

La protesta arriva in un periodo rilevante per l’Accademia di Belle Arti di Sassari, che entro l’estate affronterà il rinnovo dei vertici. Il clima interno risente della fase pre-elettorale, mentre gli studenti chiedono tempi certi per l’avvio dei corsi e un piano didattico completo.

L’assemblea permanente dovrebbe proseguire per tutta la settimana, senza interrompere le attività degli uffici. Se partiranno almeno parte delle lezioni, la mobilitazione potrà modificarsi, ma la richiesta principale resta invariata: garantire il diritto allo studio attraverso un’organizzazione chiara e puntuale.

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