Due minorenni arrestati per rapina e violenze a Sassari: nella baby gang anche 13enni

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Minorenni arrestati per rapina e altri reati a Sassari.

Due minorenni di Sassari sono finiti nei guai per rapina aggravata in concorso e altri reati. Il pomeriggio del 25 marzo i carabinieri di Sassari hanno arrestato due studenti per una serie di condotte che vanno dalla rapina aggravata in concorso, tentata estorsione aggravata in concorso, violenza privata e minaccia commessi ai danni di propri coetanei.

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Cosa è emerso.

Dall’indagine dei carabinieri, diretta dalla Procura per i Minorenni di Sassari, è emerso che i giovani avrebbero compiuto una rapina lo scorso 22 febbraio in via Manno. In quell’occasione, presso una fermata dell’autobus, i 2 indagati, senza apparente motivo, hanno sottratto con la forza e previa minaccia un cappellino di una nota marca a un loro coetaneo.

I successivi approfondimenti investigativi, condotti nel quadro delle attività dell’Arma volte a garantire l’incolumità e la tutela dei più giovani, hanno fatto emergere l’esistenza e l’operatività di una vera e propria baby gang capace di mortificare numerosi coetanei. Difatti, attraverso l’escussione di molteplici testimoni e l’analisi delle immagini riprese dai sistemi di video-sorveglianza di diversi mezzi di trasporto, è stato possibile accertare che non si trattava di un episodio isolato, infatti i due indagati già lo scorso 9 gennaio si erano resi protagonisti di un analogo episodio.

Nello specifico, mentre si trovavano a bordo di un autobus di linea in transito in via Tavolara, avevano tentato di estorcere una piccola somma di denaro a un altro minore e, non riuscendo nell’intento, gli stessi avevano prima privato la vittima delle scarpe da ginnastica tentando inutilmente di venderle ad altri ragazzi e, successivamente, hanno provato di sottrargli il giubbino, impossessandosi infine di una scatola di cioccolatini.

C’erano dei tredicenni.

Dalle indagini è inoltre emerso che le condotte descritte sarebbero state compiute in concorso con altri due ragazzi, entrambi minori di 14 anni e pertanto non imputabili secondo la normativa vigente. Tale dinamica di gruppo evidenzia l’importanza di una costante attività di controllo al fine di prevenire episodi di criminalità giovanile e tutelare i più giovani da atti di bullismo.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari, uno dei minorenni è stato condotto presso una comunità per minori con obbligo di permanenza nella struttura e l’inserimento in un percorso educativo, mentre l’altro giovane è stato sottoposto alla misura della permanenza domiciliare.

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