Sospettati per le rapine con le maschere della Casa di Carta ad Alghero.
Svolta nelle indagini sulle rapine che hanno scosso la città di Alghero negli ultimi due mesi. Un giovane di 24 anni ha confessato di essere l’autore dei colpi messi a segno indossando le maschere della serie “La Casa di Carta”. Portato in caserma insieme ad altri tre sospettati e interrogato a lungo, l’algherese si è assunto l’intera responsabilità degli episodi, scagionando gli altri uomini sospettati inizialmente dalle forze dell’ordine.
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L’uomo va in carcere.
Dopo la confessione del ragazzo, nei suoi confronti, assistito dal legale Danilo Mattana, è scattato il fermo ed è stato disposto il trasferimento nel carcere di Bancali, a Sassari, in attesa della convalida ufficiale da parte del giudice. Sarà il tribunale a decidere se per l’uomo scatterà la custodia cautelare più severa, considerando la serialità dei fatti, oppure quella più lieve, che lascerà il 24enne con misure restrittive meno severe.
Le indagini.
La confessione del giovane potrebbe cambiare tutto. Non si tratta di una banda, come inizialmente ipotizzato, ma di un autore solitario. Tuttavia, le indagini dovranno verificare la pista del 24enne reo confesso. Il bilancio degli assalti attribuiti al ventiquattrenne comprende i raid ai supermercati Conad e Coop, alla farmacia di via Manzoni e al punto vendita Trony, oltre al tentativo fallito presso la tabaccheria La Pergola, dove la reazione del titolare aveva messo in fuga il malvivente.
Nonostante il fermo, l’attività inquirente prosegue per chiarire ogni dettaglio di questa brutta vicenda. Se l’autore delle rapine mascherato da Salvador Dalì è davvero uno solo e se si trattasse del ragazzo reo confesso, la città di Alghero, in particolare i commercianti della città, può finalmente tirare un sospiro di sollievo per la fine di un incubo durato purtroppo diverse settimane.
