Razzi sulla base Unifil in Libano, ferito un militare della Brigata Sassari

Brigata Sassari

I razzi sulla base della Brigata Sassari in Libano.

Un militare della Brigata Sassari è rimasto ferito dopo la caduta di alcuni detriti all’interno della base Unifil di Shama, nel sud del Libano, durante un nuovo episodio di tensione legato al conflitto in Medioriente. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 16 marzo, quando frammenti di razzi sono precipitati nell’area dove si trovano anche i soldati italiani impegnati nella missione delle Nazioni Unite.

Uno dei soldati è stato soccorso dagli operatori sanitari.

Tutti gli altri militari presenti nella struttura sono riusciti a mettersi al riparo senza riportare gravi conseguenze. Uno dei soldati è stato comunque soccorso dagli operatori sanitari dopo aver manifestato un problema a un occhio. I medici intervenuti sul posto hanno valutato la situazione e, pur mantenendo la necessaria prudenza, ritengono che le condizioni del militare non siano preoccupanti.

L’episodio si inserisce in un quadro di crescente instabilità che coinvolge anche i contingenti internazionali dislocati nell’area. Nelle stesse ore il contingente italiano era già finito indirettamente sotto pressione in seguito a un attacco condotto con droni iraniani contro la base di Ali Al Salem, in Kuwait. L’evoluzione degli eventi viene seguita con attenzione dalle autorità italiane e dal comando delle missioni all’estero. Il ministro della Difesa Guido Crosetto sta seguendo la situazione mantenendo un contatto costante con i vertici militari per valutare gli sviluppi e le eventuali misure di sicurezza da adottare per il personale impegnato nelle operazioni internazionali.

L’attacco contro gli italiani a Baghdad.

Sempre nella stessa giornata un altro episodio ha riguardato Baghdad, la capitale irachena. In tarda serata un drone ha colpito un hotel utilizzato anche da personale italiano. L’esplosione non ha coinvolto direttamente i militari presenti nella struttura. Dopo le verifiche effettuate dal ministero della Difesa è emerso che il personale si trova al sicuro. In via precauzionale i militari sono stati trasferiti nei bunker predisposti per le emergenze, dove rimangono in attesa di ulteriori indicazioni operative.

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