La protesta dei residente di Monte Rosello a Sassari.
Prosegue il nostro viaggio nei quartieri di Sassari dove i residenti quasi quotidianamente ci segnalano criticità più o meno di media e lunga data che non hanno ancora trovato risoluzione nonostante le continue segnalazioni arrivate alle diverse amministrazioni comunali che hanno governato la città di Sassari. Oggi abbiamo accolto la cortese ma decisa segnalazione dell’ex consigliere comunale Giuseppe Palopoli che si è fatto portavoce dei residenti di via Beniamino Gigli (Monte Rosello Alto), che ormai da oltre un decennio rivendicano il diritto di mettere in sicurezza la parte finale della via dove persiste la mancanza di asfalto, di una illuminazione adeguata e dove è presente una gran bella pozzanghera diventata nei giorni scorsi un vero e proprio abbeveratoio per i numerosi cinghiali che ormai non solo di notte ma anche nelle ore diurne passeggiano nella via.
- LEGGI ANCHE: Anziana rischia di cadere, marciapiedi disastrati nel quartiere di Luna e Sole a Sassari.
La denuncia dell’ex consigliere Palopoli.
“Nessuno nella nostra città si deve sentire cittadino di serie B – dice Palopoli -. Gli abitanti di via Beniamino Gigli non hanno perso le speranze di poter vedere finalmente asfaltato il lungo tratto finale della via che ogni volta che piove più o meno intensamente diventa una vergogna urbana. Come già segnalato a più riprese si forma una grande “piscina” inaccessibile sia in auto che a piedi. Una situazione di degrado e di mancato decoro che provoca anche un problema di sicurezza ai quali i residenti non vogliono rinunciare”.
L’appello all’assessore Rizzu.
Come da prassi consolidata dopo le parole di denuncia arriva puntualmente l’appello all’assessore alle manutenzioni attualmente in carica in questo caso Massimo Rizzu, affinché prenda visione della situazione di disagio dei residenti e che in tempi brevi, ovviamente seguendo i tempi che l’iter richiede (nessuno possiede la bacchetta magica), metta la parola fine a questa situazione di degrado che persiste ormai da tanti, troppi anni.




