Ritorna la pace nel Centro di accoglienza, i migranti chiedono un nuovo tampone

La protesta nel Centro di accoglienza a Sassari.

Calma piatta nel Centro di accoglienza per migranti di Predda Niedda a Sassari. Il giorno dopo la protesta, nella struttura sembra tornare il sereno. Dal primo pomeriggio di ieri, decine di immigrati avevano assaltato i cancelli chiedendo di poter uscire, nonostante molti fossero positivi al coronavirus.

Alcuni di questi, non fidandosi del tampone effettuato dall’istituto zooprofilattico, hanno chiesto un secondo tampone. La notizia del contagio da Covid-19 era stata pubblicata nei giorni scorsi da una testata locale, prima che gli ospiti del centro di accoglienza fossero informati. Da qui l’incomprensione e la protesta, a tratti violenta.

Infiamma la protesta dei migranti nel Centro di accoglienza di Sassari, presidio delle forze dell’ordine per tutta la notte

Per diverse ore gli agenti della polizia di Stato, in collaborazione con la polizia locale, avevano tentato di instaurare un dialogo. Una proposta che non è piaciuta agli immigrati, che hanno reagito negativamente scaraventato i cassoni dell’immondizia contro i cancelli e lungo la carreggiata.

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