In Sardegna i contributi per le scuole paritarie dell’infanzia

Le nuove linee guida in Sardegna.

La Giunta Regionale, su indicazione dell’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, ha approvato le linee guida per la ripartizione dei contributi a favore delle scuole dell’infanzia non statali paritarie per le spese di gestione e funzionamento.

In considerazione dell’emergenza coronavirus, sono state apportate alcune modifiche rispetto alla prima applicazione delle regole approvate lo scorso anno, volte a semplificare ulteriormente la prassi. “ Le procedure – sottolinea Biancareddu –  con le nuove Linee guida, si differenziano soprattutto per quanto riguarda gli orari di servizio, a seconda che sia istituito oppure no il servizio mensa. Le verifiche sull’effettivo numero di bambini iscritti e sui titoli posseduti dal personale docente. Nel caso delle scuole composte da una sola sezione, si riduce a otto il numero minimo di Bambini. Si incrementa da 8 a 10 euro l’importo orario per gli insegnati di sostegno e si istituisce un contributo economico per l’abbattimento delle rette in favore delle famiglie che iscrivono i bambini in scuole dell’infanzia paritarie ubicate in Comuni privi di altre scuole dell’ infanzia statali e paritarie. Inoltre- prosegue Biancareddu – si incrementa il massimale riconosciuto per l’affitto dei locali utilizzati in favore delle scuole che dichiarano di sostenere tale spesa. Sono riconosciute le spese per la sanificazione dei locali e, nel caso di una nuova chiusura forzata, tutte le spese non comprese nelle precedenti Linee guida.”

I beneficiari dei contributi in oggetto sono i soggetti gestori delle scuole dell’infanzia non statali, operanti nel territorio regionale, in possesso del riconoscimento di parità rilasciato dal Ministero dell’Istruzione. Gli stessi soggetti beneficiari devono inoltre aver operato, in regola con le vigenti disposizioni, come scuola dell’infanzia non statale paritaria almeno per tutto il precedente anno scolastico. Devono garantire la gestione dell’attività scolastica mediante l’impiego della necessaria dotazione minima di personale.

Per ciascuna sezione, personale docente necessario per garantire il regolare svolgimento delle 25 ore (per le scuole senza servizio mensa) o delle 40 ore settimanali (per le scuole con il servizio mensa) minime previste per il funzionamento della scuola dell’infanzia, oltre ad un segretario impiegato amministrativo, un coordinatore, per le scuole con più di una sezione, un assistente ausiliario con compiti di vigilanza, pulizia e sanificazione, ogni quattro sezioni. La dotazione minima di personale dovrà, in ogni modo, rispettare quanto previsto in merito dalle prescrizioni normative adottate per la prevenzione del contagio da coronavirus, in caso queste prevedano incremento della dotazione organica.

A decorrere dall’anno scolastico 2020/2021, le risorse regionali destinate annualmente all’erogazione dei contributi a favore delle scuole dell’infanzia non statali paritarie per le spese di gestione e funzionamento, sono assegnate ai Comuni privi di ulteriori scuole dell’infanzia.

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