Sardinian Link, nuovi tralicci lungo la Città metropolitana di Sassari

Terna presenta il Sardinian Link, nuovi tralicci nella Città metropolitana di Sassari

Sono dieci i territori della Città metropolitana di Sassari dove passeranno i nuovi tralicci Terna del Sardinian Link. Dopo il collegamento col Cagliaritano, dove ci sono state polemiche e proteste per i lavori con gli allacci del cavo sottomarino Tyrrhenian Link, la rete punta a nord. Una nuova linea moderna e potente con nuovi tralicci arriverà fino a Codrongianos, dove sarà potenziata la stazione finale. Terna ha presentato il progetto al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia e ai dieci centri coinvolti. Si tratta di Codrongianos, Ploaghe, Siligo, Banari, Bessude, Thiesi, Cheremule, Giave, Cossoine e Semestene.

Il progetto del Sardinian Link

Il progetto prevede la creazione di una nuova linea con 88 tralicci lunga 35,7 chilometri che scorre affianco a quella esistente di 35,8. Sono in corso le procedure per gli espropri definitivi e quelli temporanei per il cantiere. Si tratta di “nuovi sostegni 5F a basso impatto elettromagnetico“, come dicono le carte di Terna. “Sulla base degli scenari costruiti sulle richieste di connessione pervenute si attende un incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili al 2030, di generazione eolica e fotovoltaica“.

Il sindaco Mascia

“Abbiamo ascoltato la proposta Terna rispetto alla realizzazione del Sardinian Link, incontro che segue ad altri avuti in fase preliminare – spiega Giuseppe Mascia -. Ospitiamo oggi i sindaci e le sindache dei paesi interessati. Accordo che l’azienda vuole stipulare con le 10 Amministrazioni locali e con la Città Metropolitana di Sassari. Ora avremo modo di discuterlo ulteriormente con i Comuni del territorio metropolitano coinvolti. A proposito di energia, ho ricevuto a palazzo Ducale un comitato pro rinnovabili, a loro ho detto che per capire, discutere e sottrarre equivoci al dibattito, vista la complessità del tema, apriremo un tavolo di ragionamento politico a livello metropolitano, perché sbagliando il racconto si rischia travisare fatti e intenzioni. Serve fare in modo che si comprenda il senso dell’azione, mantenendo il territorio coeso”.

Al tavolo c’erano i rappresentanti di Terna e alcuni sindaci dei territori interessati: Cristian Budroni (Codrongianos), Carlo Sotgiu (Ploaghe), Giovanni Porcheddu (Siligo), Francesco Basciu (Banari), Salvatore Masia (Cheremule), Sabrina Sassu (Cossoine) e Antonella Buda (Semestene). Coinvolti e informati anche gli assenti: Roberto Marras (Bessude), Gianfranco Soletta (Thiesi) e Gian Mario Chessa (Giave).

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