Sassari ha perso più di 7mila abitanti in 15 anni, stranieri frenano il calo

Abitanti lasciano la città di Sassari.

In 15 anni Sassari ha perso più di 7.000 abitanti, praticamente un paese intero. I dati di World Population Review mostrano una popolazione in perenne calo per la città capoluogo del Nord Ovest Sardegna. Un trend, quella della diminuzione degli abitanti, che è cominciata già dal 2011, con una curva sempre in calo.

Attualmente Sassari conta 123.500 abitanti, mentre un tempo la città superava i 150mila. Il 2025 è stato l’anno in cui il comune ha perso più abitanti, registrando un calo di -3.308 residenti e segnando una diminuzione annua del -0,38%. Ciò significa che il 46% della perdita totale di popolazione degli ultimi 15 anni si è concentrata nell’ultimo anno.

Le possibili cause.

Una situazione che è definita come “inverno demografico” e che sta coinvolgendo numerose città del nostro Paese, mentre altre realtà più popolate, come Milano, stanno vedendo al contrario un aumento della popolazione. Il problema di Sassari è legato al saldo naturale della popolazione. Nel 2024 si è registrata circa una nascita ogni tre decessi (511 nati contro 1.361 morti). La popolazione anziana è in forte aumento. Gli ultraottantenni a Sassari sono cresciuti del 15% in soli cinque anni, alzando inevitabilmente il tasso di mortalità naturale.

Un altro fattore è la fuga degli abitanti dai centri più grandi quando non sono considerati altrattivi nonostante la maggior parte dei servizi e posti di lavoro sono concentrati in zone più popolose. Un esempio inverso è quello di Olbia, che attrae proprio abitanti che fuggono dai paesi più piccoli e collocati nell’entroterra. Il caso di Sassari somiglia quello di Cagliari. I giovani sassaresi ”in età da matrimonio e famiglia” tendono a lasciare l’Isola per andare a studiare e lavorare fuori o dirigersi verso la Gallura, unica realtà dell’Isola che cresce. Un altro fattore è da identificarsi nell’abbandono scolastico. In Sardegna è tra i più alti d’Italia (oltre il 17%), il che limita le prospettive professionali locali e spinge chi vuole specializzarsi ad andare via.

I report del 2025 indicano un aumento delle famiglie sassaresi in condizioni di povertà, aggravato dall’inflazione e dal costo degli affitti, che scoraggiano la formazione di nuovi nuclei familiari. La riduzione della popolazione porta, in un circolo vizioso, alla chiusura di piccoli negozi e alla riduzione dei servizi (sanità, trasporti), rendendo la città meno attrattiva per chi vorrebbe restare o stabilirsi.

Un dato interessante emerso dai report comunali recenti è che lo spopolamento non è omogeneo. Mentre alcuni quartieri centrali reggono grazie all’immigrazione, le borgate storiche intorno a Sassari stanno letteralmente scomparendo, con cali di popolazione molto più drastici rispetto al centro cittadino. Il centro, al contrario, ha visto un aumento della popolazione, sopratutto di origine straniera negli ultimi anni. Ciò significa che la Sassari di oggi è una Sassari molto diversa da quella di 15 anni fa. Molto meno popolosa, ma anche con una popolazione diversa e concentrata in altre zone della città. Meno nelle periferie e più nel centro storico.

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