Fabbrica armi clandestine ed evade dai domiciliari, arrestato a Sassari

Un uomo arrestato dalla Polizia locale di Sassari con armi clandestine

Armi clandestine modificate in casa ed evasione dai domiciliari: la Polizia locale di Sassari arresta un uomo. Un intervento partito da una segnalazione stradale si trasforma in un’operazione complessa che porta all’arresto di un uomo residente nel Sassarese, ora accusato di detenzione illegale di armi, fabbricazione di armi clandestine ed evasione dai domiciliari.

Armi clandestine ed evasione: il controllo in via Grazia Deledda

Tutto nasce quando una pattuglia del Nucleo infortunistica interviene in via Grazia Deledda dopo una segnalazione: “un veicolo che circolava contromano con a bordo un uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica”. Poco prima, secondo quanto riferito, il conducente “aveva, inoltre, urtato quattro veicoli in sosta”.

Gli agenti arrivano sul posto e individuano l’auto. L’uomo, però, non si trova più a bordo: si è rifugiato in un’attività commerciale nelle vicinanze. Raggiunto poco dopo, viene identificato. Mostra collaborazione, ma gli operatori notano subito uno stato di alterazione.

Armi clandestine: il ritrovamento nel veicolo

Durante i controlli emerge un elemento decisivo: “la presenza di un’arma poggiata sul tappetino dell’abitacolo, ai piedi del sedile anteriore lato passeggero”. La verifica si approfondisce. All’interno del veicolo gli agenti trovano “altre tre pistole, cinque valigette per il trasporto di armi, alcuni coltelli a serramanico – il cui porto è vietato – e numerose munizioni”.

Gli accertamenti fanno emergere anche un altro dato rilevante: l’uomo risulta evaso dagli arresti domiciliari. Le armi sequestrate non sono comuni. Le pistole, infatti, “originariamente erano del tipo ‘scacciacani’, erano state modificate e trasformate in tutto o in parte in vere e proprie armi da fuoco”.

Evasione e fabbricazione di armi: la perquisizione

La perquisizione personale porta a un nuovo riscontro: “veniva rinvenuta nella tasca dei pantaloni un’ulteriore confezione di munizioni”. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria scatta l’arresto.

Le verifiche proseguono nell’abitazione dell’uomo. Qui gli agenti trovano un vero laboratorio: armi, un tornio utilizzato per modificare le pistole e una pressa per la ricarica delle cartucce. Sequestrano anche “numerose cartucce di diversi calibri e munizionamento rigenerato”. Tra i materiali figurano proiettili calibro 22, 40 S&W e 12.

Durante l’operazione emerge un dettaglio significativo: “Una pistola all’interno del tornio, in fase di modificazione”.

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