Sul progetto della Città metropolitana è scontro: “Si torna al medioevo”. Peru: “Non è in contrapposizione”

Il progetto della Città metropolitana di Sassari.

“L’istituzione della Città metropolitana di Sassari sarebbe una scelta dannosa e controproducente per il futuro del Nord Sardegna e dell’intera Isola”. Il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Deriu si accoda alle dichiarazioni di Fausto Fadda, presidente per la Sardegna di Confcommercio Professioni, che si è detto contrario all’istituzione della Città metropolitana di Sassari, oltre quella già presente di Cagliari.

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Il consigliere regionale non usa mezzi termini per bocciare il progetto del territorio. “L’ambizione di Sassari ad essere classificata “Città metropolitana” nasce da una presunta capacità di quell’istituto di sanare le discriminazioni del territorio del Nord Sardegna nei riguardi di Cagliari – replica -. Ma l’Isola non si può ridurre a questo medievale bipolarismo, serve equilibrio tra le aree di programmazione senza farsi guidare dalla retorica demagogica – dichiara Deriu -. Non solo: sia la Rete che la Città metropolitana hanno la stessa idoneità ad intercettare fondi europei, statali e regionali”.

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Secondo Deriu “la Rete metropolitana del Nord Sardegna si chiama esattamente così perché è la definizione che riassume perfettamente le caratteristiche di questo territorio”. Perchè? “Tra Sassari e Alghero, ad esempio, ci sono 50 chilometri di campagna che rendono contraddittoria l’istituzione di una Città metropolitana. Sarebbe assurdo che in un territorio come quello della Sardegna, così poco densamente popolato, ne vengano istituite due”.

Per questo, conclude Deriu, “un nuovo stravolgimento della geografia delle autonomie della Sardegna rischia quindi di avere un impatto negativo per il Nord Sardegna e per l’intera Isola, sia dal punto di vista sociale che economico come pure istituzionale”.

A stretto giro arriva la risposta del consigliere regionale Antonello Peru (Cambiamo!) primo firmatario della legge 155 sull’istituzione della Città metropolitana. “Proprio perché occorre equilibrio dobbiamo avvalerci dello strumento della Città metropolitana, mezzo strategico e finanziario per il nord dell’isola. Nessuna volontà di contrapposizione con Cagliari, piuttosto l’esigenza di ottenere la dovuta infrastrutturazione. L’Europa quando da 900 milioni di euro all’Italia, questi vanno divisi alle città metropolitane. Dunque non uno strumento calcolato in base in numero degli abitanti, piuttosto un mezzo di vantaggio per l’intero territorio”, afferma.

D’accordo con Peru anche il presidente del Consiglio comunale di Sassari, Maurilio Murru. “Non è più tollerabile che i territori del nord dell’isola subiscano ancora delle vere e proprie discriminazioni istituzionali ed economiche. Qui non si tratta solo di questioni formali, ma della possibilità di elaborare piani strategici, promuovere e gestire infrastrutture, strutturare sistemi di gestione coordinata dei servizi pubblici, coordinare lo sviluppo economico e sociale attraverso una gestione diretta delle risorse per le città metropolitana. Il territorio del nord Sardegna ha perso troppi appuntamenti, riteniamo che sia il momento di avere il giusto riconoscimento“, dice.

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