Addio ad Alfredina Papurello.
La città di Sassari e l’intera comunità accademica isolana si stringono nel cordoglio per la scomparsa della professoressa Alfredina Papurello, una figura che per decenni ha rappresentato un pilastro della cultura geografica in Sardegna.
La sua dipartita, avvenuta alla soglia dei 95 anni, segna la fine di un’epoca per l’Università degli Studi di Sassari, dove la sua lunga attività di docenza ha lasciato un’impronta indelebile nella formazione di generazioni di studenti e ricercatori.
Ricordata come una geografa brillante e dalla vastissima preparazione, la professoressa Papurello non si è limitata alla sola didattica in aula, ma ha vissuto la disciplina come una missione di vita. Il suo approccio alla materia era caratterizzato da uno spirito critico e pungente, mai banale, che spronava colleghi e allievi ad andare oltre la superficie delle mappe per comprendere le dinamiche profonde del territorio. Questa dedizione totale alla cultura e alla ricerca le è valsa il prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un’onorificenza che testimonia l’alto valore del suo contributo scientifico e civile reso allo Stato.
Il cuore della sua attività di ricerca è sempre stato il legame viscerale con la sua terra. Attraverso le sue pubblicazioni, la professoressa ha saputo svelare l’essenza più autentica e talvolta celata dell’isola. Tra le sue opere più significative spicca “Tavolara – Signora del mare”, un lavoro che ancora oggi è considerato fondamentale per comprendere la peculiarità di quell’angolo di Sardegna, così come i suoi studi sulla Gallura e sulla geografia regionale in genere. Oltre all’impegno universitario, Alfredina Papurello ha svolto un ruolo chiave nel tessuto associativo ricoprendo la presidenza della sezione sassarese dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), promuovendo instancabilmente la diffusione del sapere geografico anche al di fuori delle mura accademiche.
Oggi, il vuoto lasciato dalla sua scomparsa è testimoniato dai numerosi messaggi di stima che giungono da ogni parte dell’isola. Gli ex allievi la ricordano come una docente capace di trasmettere il sapere con un garbo d’altri tempi, unito a una fermezza intellettuale che rendeva le sue lezioni momenti di vera crescita umana. Con Alfredina Papurello se ne va una donna di straordinaria sensibilità, la cui eredità intellettuale continuerà a vivere attraverso le sue opere e nel metodo critico che ha saputo trasmettere a chiunque abbia avuto il privilegio di ascoltare le sue lezioni.
