L’arcidiocesi metropolita di Sassari resta senza arcivescovo.
A quasi 9 mesi dalla partenza per Roma di monsignor Gian Franco Saba, l’arcidiocesi metropolitana di Sassari continua a non avere un nuovo arcivescovo. Dallo scorso maggio la sede episcopale turritana risulta vacante e dalla Santa Sede non è ancora arrivata alcuna nomina ufficiale. Secondo quanto emerso nei mesi passati, sarebbe circolato un nome che, una volta sottoposto a Papa Leone XIV, avrebbe indotto il Pontefice a prendere tempo per valutare la situazione dell’arcidiocesi. Nei giorni scorsi, tuttavia, è emerso che la Santa Sede avrebbe fermato quella candidatura, lasciando così l’arcidiocesi sassarese priva di una guida stabile dal maggio 2025.
Monsignor Tamponi è il reggente dell’arcidiocesi turritana.
In questa fase di transizione l’arcidiocesi è retta provvisoriamente da monsignor Antonio Tamponi, incaricato dell’amministrazione in attesa dell’arrivo del nuovo arcivescovo metropolita. La guida della Chiesa locale era stata affidata nel 2017 a monsignor Gian Franco Saba, subentrato dopo le dimissioni di monsignor Paolo Atzei per raggiunti limiti d’età. Il 10 aprile 2025 Papa Francesco aveva designato Saba Ordinario militare per l’Italia, chiamandolo a succedere a monsignor Santo Marcianò, giunto al termine del mandato al compimento dei 65 anni.
Il dibattito sull’accorpamento delle diocesi.
Nel frattempo sembra essersi attenuato il dibattito sull’eventuale accorpamento delle diocesi, tema che negli anni aveva alimentato confronti ma senza approdare a decisioni concrete. Il nuovo Pontefice, secondo quanto si osserva negli ambienti ecclesiastici, non mostrerebbe la stessa propensione del predecessore verso questa ipotesi, lasciando la questione in sospeso.
Le speranze sul nuovo arcivescovo di Sassari.
All’interno del clero turritano continuano a circolare attese e supposizioni sul nome del futuro arcivescovo di Sassari. Tra i profili ritenuti più accreditati, molti indicano monsignor Francesco Soddu, attuale vescovo di Terni e originario di Chiaramonti, e in Sardegna molti guardano con particolare favore a una sua eventuale nomina.
Le nomine avvengono in date importanti per la Chiesa cattolica.
Tradizionalmente le designazioni episcopali vengono annunciate in coincidenza con ricorrenze importanti per la Chiesa cattolica, ma il calendario continua a scorrere senza novità. Dopo l’Assunzione di Maria il 15 agosto, il giorno dopo la Festa dei Candelieri, la ricorrenza patronale di San Nicola del 6 dicembre e l’Immacolata Concezione dell’8 dicembre, la prossima data considerata utile è quella di domani, 18 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, anche se l’ipotesi di un annuncio appare al momento poco probabile. L’attenzione si sposta quindi verso la fine della Quaresima, con la possibilità che la nomina arrivi il Giovedì Santo del 2 aprile, anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II. In alternativa, non si esclude uno slittamento alla settimana successiva alla Pasqua o direttamente al mese di maggio, a un anno esatto dall’inizio della sede vacante.




