L’assessore Pierluigi Salis parla dei rifiuti a Sassari
A Sassari avanzano le nuove regole della raccolta port a porta, l’assessore Pierluigi Salis annuncia: “Cambio di passo su i rifiuti“. La città cambia modello sulla raccolta differenziata con Il nuovo appalto che introduce il porta a porta integrale e prevede una riorganizzazione complessiva del servizio. “È un cambio di passo atteso da anni -. afferma l’assessore Salis -. Questa decisione rappresenta una scelta precisa dell’amministrazione”.
Salis su Centro storico e quartieri
Il porta a porta arriverà anche nel centro storico con caratteristiche scelte su misura. “Il centro non può essere trattato come il resto della città – ribadisce Salis -. Serve una gestione compatibile con le sue caratteristiche”.
La riforma del servizio coinvolge anche Monte Rosello Alto e Prunizzedda. “Abbiamo esteso la pianificazione ai quartieri, dopo un confronto chiaro con comitati e cittadini – spiega l’assessore -. Coinvolgere i territori è fondamentale per costruire un modello stabile e non calato dall’alto”.
Dal 2 febbraio via i cassonetti
Nei due quartieri di Prunizzedda e Monte Rosello è attiva la fase operativa: cambia il sistema di raccolta dei rifiuti. “Dal 2 febbraio niente più cassonetti: il porta a porta diventa realtà”, osserva Salis. La maggior parte delle utenze ha già ritirato kit e contenitori, mentre i tecnici del Comune stanno completando le soluzioni per gli stabili più complessi.
L’amministrazione invita amministratori di condominio e residenti ancora in ritardo a mettersi in regola: senza i carrellati, la rimozione dei cassonetti rischia di creare disagi. I kit si ritirano al Centro del riuso in via Montello, con orari rimodulati da febbraio.
Per Salis la riorganizzazione ha una dimensione strategica. “Vogliamo allineare Sassari a gli standard delle altre città sarde – sottolinea l’assessore -. La gestione dei rifiuti è un indicatore della qualità urbana e un tassello della transizione ecologica”.
“Il nuovo appalto tutela anche le risorse pubbliche”. Applicare correttamente il progetto significa evitare sanzioni e non perdere fondi regionali, statali ed europei, avverte Salis. “L’ente ha il dovere di proteggere i finanziamenti e garantire servizi all’altezza”.




