Sindaco “supereroe” a Sassari, sventa un furto e insegue il ladro

Il sindaco di Sassari sventa un furto ai danni di un consigliere comunale e dell’attore Massimo Lopez

Il sindaco di Sassari sventa un furto ai danni di un consigliere comunale e dell’attore Massimo Lopez reduce dal successo a teatro. Il primo cittadino Giuseppe Mascia ha salvato il portafogli di Antonio Planetta e la borsa dell’attore andato in scena con Tullio Solenghi.

Il furto dopo lo spettacolo

La serata nasce in modo del tutto normale. Poco prima, un’auto trasporta l’attore e comico Massimo Lopez e il suo manager dopo lo spettacolo “Dove eravamo rimasti”, scritto e interpretato insieme a Tullio Solenghi. Il consigliere Planetta, proprietario del ristorante “Il Covo del Conte” e amico di Lopez, accompagna gli ospiti.

Il consigliere dimentica il portafoglio in auto, dove c’era anche la borsa col tablet di Massimo Lopez. La portiera resta socchiusa per via della cintura incastrata nel montante. Un giovane si avvicina al veicolo e prende il portafoglio. Il sindaco nota la scena e interviene. Corre verso il ragazzo e lo invita a restituire tutto. Il giovane butta il portafoglio a terra. Il sindaco non si accontenta e lo insegue. Il fatto si chiude con un clima tranquillo ma con molta sorpresa.

Le parole del comico Massimo Lopez

Massimo Lopez commenta con ironia e simpatia: “Avete un Supersindaco, siete fortunati”. La frase strappa un sorriso e stempera la tensione.

Le parole del consigliere Planetta

«Bisogna contrastare questi episodi puntando all’eliminazione del problema alla radice e lavorando sulla prevenzione – commenta Antonio Planetta -. Il Consiglio comunale ha già approvato un bando per la videosorveglianza partecipata mediante il coinvolgimento diretto di cittadini, imprese, associazioni ed enti, attraverso la fornitura volontaria di un punto fisico per l’installazione, l’alimentazione elettrica e l’installazione fisica di telecamere fornite e gestite dal Comune. L’obiettivo è distribuire gli impianti in modo articolato su tutto il territorio comunale, limitando concentrazioni in singole aree per garantire una copertura capillare e completa della città, tenendo conto anche degli interventi già programmati o in corso. Rimane comunque l’obbiettivo di sensibilizzare nelle scuole e nei luoghi frequentati dai giovani i rischi che si corrono quando si commettono dei reati di questo genere».

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