Resta in carcere l’ex della ragazza segregata a Sassari.
Il tribunale del Riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per il 34enne di Sassari accusato di aver sottoposto la compagna a giorni di violenze e privazioni della libertà. Il collegio ha respinto la richiesta della difesa, ritenendo ancora presenti sia le esigenze cautelari sia il quadro indiziario che aveva portato all’arresto dell’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Bancali.
La decisione arriva mentre proseguono le indagini della Procura della Repubblica. Un passaggio considerato centrale è previsto per mercoledì 11 marzo, quando davanti al giudice per le indagini preliminari si terrà l’incidente probatorio chiesto dai pubblici ministeri Ermanno Cattaneo ed Elisa Succu per raccogliere e cristallizzare la testimonianza della vittima.
Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, tra ottobre 2025 e il 7 febbraio scorso la ragazza avrebbe subito continui maltrattamenti. L’indagato avrebbe rivolto alla compagna insulti e umiliazioni, arrivando anche a colpirla e a lanciarle contro oggetti domestici, oltre a distruggere diversi telefoni per impedirle di contattare i familiari. La fase più grave sarebbe avvenuta tra il 27 gennaio e il 7 febbraio, periodo in cui la giovane sarebbe stata costretta a restare nell’abitazione condivisa. Gli inquirenti parlano di violenze quotidiane, somministrazione di farmaci che l’avrebbero resa stordita e rapporti sessuali senza consenso. Le accuse comprendono anche il reato di tortura.
