Poche isole pedonali e alberi, raccolta dei rifiuti che non cresce, Sassari si scopre sempre meno green

L’ultimo rapporto di Legambiente.

La provincia di Sassari è sempre meno green e nel 2019, a fronte di 102 provincie totali, si staglia alla 70esima posizione, confermando un trend negativo, che si trascina da almeno 5 anni. È quanto emerge dal ventiseiesimo rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, diffuso dal Sole 24 Ore. Le cose andavano meglio nel 2014, quando Sassari conquistava una buonissima 25esima posizione.

Il dato più scoraggiante che si può riscontrare nel report del 2019 è l’incidenza praticamente nulla delle isole pedonali nell’ecosistema della città, infatti queste misurano 0 metri quadrati per abitante, portando Sassari su questo fronte in posizione 102, nel 2014 era in posizione 52. Non migliora nemmeno la silhouette verde, Sassari nel 2019 è in 75esima posizione con 4542 alberi ogni 100 abitanti, stesso scenario di 5 anni fa. Cagliari ne ha il quadruplo.

Non cresce nemmeno il verde urbano, che si mantiene intatto in questi ultimi 5 anni con la bellezza di 16 911 metri quadrati per abitanti. Piccolo incremento per il solare termico e fotovoltaico, nel 2014 Sassari stava in posizione 65, attualmente invece conquista un posto a metà classifica, con 2816 kw di solare pubblico consumati per abitante. Decisamente drammatico invece il dato sull’uso efficiente del suolo, da una scala ipotetica da 1 a 10, Sassari gode di un valore di 3, raschiando il fondo della classifica e posizionandosi in 91esima posizione, venendo superata anche dalla ben più virtuosa Oristano, la vera rivelazione green della Sardegna. Nell’arco di 5 anni, aumentano vertiginosamente i consumi idrici domestici, nel 2014 ogni abitante consumava 107,4 litri d’acqua al giorno, nel 2019 invece ne consuma 18 mila in più.

Stabile il capitolo rifiuti. A Sassari nel 2019 si sono prodotti solo 488,006 chili di spazzatura per abitante – trend stabile dal 2014 fino a oggi – mentre sul fronte della raccolta differenziata, la medesima provincia la pratica al 54%, vanno meglio Nuoro e Oristano.

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