Sequestrata e torturata per 10 giorni a Sassari, come sta la vittima

Violenze abusi Sassari

La ragazza sequestrata è in ospedale a Sassari assistita da un centro antiviolenza.

Resta in carcere a Bancali il 33enne arrestato in flagranza per aver sequestrato e ridotto in schiavitù la sua ex compagna a Sassari. Dovrà rispondere di una serie di accuse pesantissime: sequestro di persona, tortura, violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. Una serie di reati che portano una pena massima fino ai 30 anni di carcere. Il salvataggio della ragazza è scattato il 6 febbraio scorso, dopo l’allarme lanciato dalla madre della 25enne, preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con la figlia da diversi giorni.

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Come sta la giovane sequestrata a Sassari.

La giovane si trova ancora ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari ed assistita da un centro antiviolenza. Ha gravi ferite a causa degli abusi subìti durante la sua prigionia. Bruciature di sigaretta, ciocche di capelli tagliate e lividi su tutto il corpo. Tuttavia, la ferita più grave è quella psicologica, che necessita di un percorso più lungo di guarigione.

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L’operazione dei carabinieri.

I carabinieri, giunti sul posto, hanno cercato di suonare il citofono invano, senza ottenere alcuna risposta. Così, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno fatto irruzione da una finestra dell’appartamento trovando la giovane ferita e sotto choc. La vittima è stata liberata e portata in ospedale. L’aggressore ha tentato anche di scagliarsi contro i carabinieri durante le fasi del fermo in caserma. Il 34enne è stato trasferito nel carcere di Bancali su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari.

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Gli abusi e la tentata fuga.

La vittima, ricoverata in ospedale, ha raccontato un incubo durato dieci giorni, durante i quali è stata segregata e brutalmente malmenata. Il quadro emerso dalle indagini delinea mesi di vessazioni e crudeltà. Dalla ricostruzione è emerso che l’uomo non solo picchiava la compagna e le spegneva sigarette sulle braccia, ma la sottoponeva a umiliazioni disumane. La ragazza sarebbe stata costretta a mangiare cibo calpestato sul pavimento. Durante il sequestro, la 25enne sarebbe stata minacciata con l’acido, indotta a bere candeggina e stordita con psicofarmaci per essere poi abusata sessualmente. In un’occasione l’uomo avrebbe anche tentato di raderle i capelli per punire un tentativo di fuga.

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