Il referendum sui parlamentari divide i sindaci di Sassari e della Gallura, chi voterà no e chi sì

I pareri dei sindaci della provincia di Sassari e della Gallura.

I sindaci della provincia di Sassari e della Gallura sono divisi in vista del referendum. La maggior parte preferisce non esprimersi direttamente, come il primo cittadino di Sassari, Nanni Campus. Altri, invece, si schierano apertamente, seguendo le posizioni ufficiali del loro partito di riferimento. A guidare il fronte del Sì c’è il sindaco per di Porto Torres, Sean Wheeler, mentre il No registra le adesioni del primo cittadino di Ozieri, Marco Murgia, di Olbia, Settimo Nizzi, e di Tempio, Gianni Addis.

Da Sassari Campus, come detto, non si espone. “Preferisco non esprimermi, nel rispetto della mia figura istituzionale“, ha commentato. Di diverso avviso il sindaco turritano Wheeler, esponente del Movimento 5 Stelle, che ha le idee chiare sulle ragioni del Sì. “Decenni e decenni di rappresentanza politica italiana ci hanno restituito corruzione ed assenteismo. Non certo presupposti che mi fanno pensare che lo stato attuale sia buono e funzionale – ha ammonito Wheeler -. Credo quindi vivamente che un cambiamento e una riduzione del numero dei rappresentanti e delle retribuzioni possa essere d’auspicio affinché la politica sia una scelta e non un ripiego o un business“.

I sostenitori del sì al referendum si ritrovano in piazza a Sassari

Di parere opposto, invece, il sindaco di Ozieri, Murgia. “Sono per il No. La riduzione dei parlamentari dovrà essere più articolata, altrimenti si tratta di un’operazione spot. Non ci dev’essere, in alcun modo, una limitazione della democrazia. Piuttosto occorre garantire spazi di rappresentanza. Si rischia una situazione analoga all’abolizione delle Province, dove non si voterà e vien meno il diritto all’espressione del cittadino”.

Per il No anche il primo cittadino di Olbia Nizzi. “La modifica del numero dei parlamentari è una scelta che, senza una riforma adeguata della legge elettorale, non farà che indebolire gli spazi di democrazia per le regioni meno rappresentate, come la Sardegna.

Parole che hanno avuto il sostegno del sindaco di Tempio Pausania Addis. “Anche io sto dalla parte del No. Ritengo che il taglio dei parlamentari metta in discussione la nostra rappresentatività“.

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