Soldi per passare i concorsi pubblici: nei guai anche un agente del carcere di Sassari

L’indagine Concorsopoli arriva anche in Sardegna.

C’è anche un agente della polizia penitenziaria in servizio a Bancali tra le 14 persone finite nei guai nell’ambito dell’operazione Concorsopoli. Per l’uomo, domiciliato a Porto Torres, è scattata la misura dell’obbligo di dimora, notificata dalla locale compagnia dei carabinieri.

L’indagine, avviata dai Carabinieri di Alcamo (Trapani) nel giugno 2020, prende le mosse da pregresse risultanze investigative acquisite dalla Sezione Forestale presso la Procura di Trapani su presunti episodi corruttivi per il superamento delle prove d’esame di alcuni concorsi pubblici.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Giuseppe Pipitone direttore ginnico sportivo e vice dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sfruttando sia le proprie conoscenze all’interno delle amministrazione pubbliche che il fatto di essere stato nominato in una delle sottocommissioni d’esame per le prove psico-motorie, si sarebbe impegnato a “sponsorizzare” alcuni candidati nelle diverse prove concorsuali e a preparare fisicamente gli stessi, a fronte della promessa e successiva dazione di denaro. I candidati pagavano fino a 3.500 euro per un posto nei vigili del fuoco e € 5000 nella polizia.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica ha quindi emesso vari provvedimenti nei confronti di 14 persone: 1 in carcere, 3 ai domiciliari e 10 sottoposti all’obbligo di dimora. I reati contestati sono corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio. Le indagini dei carabinieri proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

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