Il sindaco metropolitano di Sassari Giuseppe Mascia incontra i manifestanti sulle rinnovabili
Il sindaco Giuseppe Mascia ha ricevuto a Palazzo Ducale i promotori della manifestazione contro lo stop alle rinnovabili.
“Un tavolo metropolitano di concertazione che faccia incontrare le parti e sia cabina di regia utile a fare chiarezza e approfondire i diversi scenari possibili”
“Nel piazzale antistante Palazzo Ducale, Fimser Sardegna e Saper (Sardi per le rinnovabili) hanno promosso una manifestazione pacifica sui temi della transizione energetica in Sardegna, con particolare riferimento a eolico, fotovoltaico e agrivoltaico – si legge in una nota -. Il sindaco di Sassari e della Città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia – insieme all’assessora all’Urbanistica Maria Francesca Fantato, all’assessore all’Ambiente Pier Luigi Salis, all’assessore alle Attività Produttive Antonello Panu e al presidente del Consiglio comunale Mario Pingerna – ha ricevuto in Sala Giunta una delegazione composta da portatori di interesse, operatori del settore, imprenditori e agricoltori”.
Il sindaco Mascia e le rinnovabili
“Partendo dall’esigenza di aprire un confronto strutturato e consapevole, il sindaco, anche nella sua funzione metropolitana, ha proposto “l’istituzione di una cabina di regia metropolitana sulle rinnovabili e sulla transizione energetica, aperta ai portatori di interesse, alle categorie produttive, ai tecnici e ai cittadini interessati disposti ad uno scambio propositivo e costruttivo anche a partire da posizioni differenti, pur argomentate”. La proposta è stata accolta favorevolmente dai partecipanti. L’obiettivo? “Attivare un tavolo permanente di concertazione territoriale che consenta di approfondire i diversi scenari, condividere informazioni, chiarire i profili normativi e individuare soluzioni ragionevoli per lo sviluppo del territorio, nella tutela dell’ambiente e delle attività produttive”.
“Nel corso dell’incontro i rappresentanti di FIMSER, federazione di natura associativa con finalità di rappresentanza degli operatori del comparto, e di SAPER, associazione di cittadini a sostegno delle rinnovabili, hanno illustrato le ragioni della mobilitazione. Espressa preoccupazione per il blocco o il rallentamento delle operazioni di realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici e agrivoltaici, ritenuti un’opportunità di sviluppo per il territorio, anche in chiave di integrazione con l’attività agricola attraverso appunto l’agrivoltaico. È stato evidenziato come tali impianti possano garantire reddito aggiuntivo alle aziende agricole e sostenere un comparto in difficoltà”.
la delegazione
“La delegazione ha evidenziato la necessità di una definizione chiara delle aree idonee, di procedure semplificate e di criteri certi per le aree non idonee. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del metano e alla prospettiva di nuovi investimenti infrastrutturali: “La transizione energetica dell’Isola può essere sostenuta da fonti rinnovabili e da collegamenti elettrici previsti, non è quindi necessaria una riconversione basata sul gas metano”. Nel corso dell’incontro è stato consegnato al sindaco, per conoscenza, un esposto indirizzato agli uffici regionali competenti, con richiesta di attenzione istituzionale e interventi specifici e rapidi. La delegazione ha ringraziato l’Amministrazione per l’ascolto e la disponibilità al confronto”.
La “complessità della materia”
“Il sindaco Giuseppe Mascia ha richiamato “la complessità della materia, sottolineando come gli Enti locali si ritrovino ad operare all’interno di un quadro normativo definito a livello nazionale e regionale”. Ha sottolineato che i Comuni non possono esprimere pareri difformi quando la normativa non lo consente e che molte scelte strategiche non ricadono direttamente nella competenza dell’amministrazione comunale, osservando inoltre come il dibattito pubblico sul tema energetico abbia prodotto una forte polarizzazione, a rischio divisione del territorio. Ha ribadito ancora “la necessità di basare le decisioni su dati oggettivi, valutazioni tecniche e analisi dei costi e dei benefici, evitando contrapposizioni ideologiche”. Infine sul tema del gas, Mascia ha ricordato – facendo seguito ad alcune argomentazioni portate a palazzo dai manifestanti – che alcune realtà industriali necessitano di fonti in grado di garantire continuità e alte temperature, evidenziando che eventuali processi di transizione devono essere valutati nella loro sostenibilità tecnica ed economica”.




