Suolo pubblico, l’Unione del Coros in aiuto delle aziende per la ripartenza

L’esenzione del diritto di istruttoria.

La ripartenza delle attività ha bisogno di un sostegno immediato e di segnali forti dagli enti che governano il territorio.

Alle manovre già in atto e stabilite dai decreti ministeriali in materia di concessione di suolo pubblico, che esonerano le attività di somministrazione cibo e bevande dal pagamento della Tosap e del Cosap le imprese di pubblico esercizio, l’Unione stabilisce con una delibera approvata in giunta, l’esenzione straordinaria e temporanea del pagamento dei diritti d’istruttoria per i procedimenti riguardanti la concessione del suolo pubblico per gli esercizi titolari o richiedenti.  

L’esenzione dal pagamento dei diritti di segreteria per le occupazioni soggette a conferenza di servizi sono quelle la cui attività viene svolta su strade statali o provinciali che in molti dei comuni del Coros attraversano il paese. “Era importante dare un ulteriore segnale  alle attività coinvolte dal provvedimento – commenta il presidente dell’Unione Carlo Sotgiu – affinché le questioni essenzialmente burocratiche venissero smaltite celermente, evitando dispendio monetario che incide ulteriormente nelle casse delle attività. La manovra di sostegno attuata dall’ente si rivela quanto mai importante, in virtù del fatto che le attività aumenteranno le richieste di spazio su suolo pubblico conseguentemente alle disposizioni del distanziamento. La decisione di esonerare dal diritto di istruttoria le attività che faranno richiesta di concessione di suolo pubblico, dimostra concretamente il sostegno dell’Unione dei comuni, ancora una volta pronta ad intervenire a supporto della ripartenza, questa volta venendo incontro alle attività che lavorano con il pubblico nel settore della ristorazione e somministrazione bevande”.

“In questa fase così delicata – continua il presidente –  è fondamentale agevolare la ripresa e incentivare l’economia. Con questa esenzione aiutiamo concretamente gli esercenti dei diversi comuni del Coros, attraversati da strade non comunali, ad utilizzare gli spazi pubblici per le loro attività coerentemente con quanto già stabilito dalle singole amministrazioni locali e dal governo centrale. Una dimostrazione dell’importanza dell’Unione non solo per i servizi che presta ai comuni ma anche per quelli resi ai cittadini”.

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