Un supermercato nell’oliveto, insorgono gli ambientalisti a Sassari

supermercato sassari

Gli ambientalisti contro il supermercato nell’oliveto a Sassari.

A Sassari un altro oliveto sta per sparire sotto il cemento lamenta il Gruppo d’Intervento Giuridico. Nonostante le numerose dichiarazioni a favore della tutela del territorio e le campagne contro il consumo del suolo, il terreno tra Predda Niedda e Li Punti sarà trasformato in un supermercato. Ancora un supermercato in città. La superficie agricola della Sardegna ha subito una riduzione significativa soprattutto a causa dei fenomeni di urbanizzazione: tra il 1990 e il 2000 si è registrato un calo del 24,7% secondo dati Istat del 2005.

Il territorio sassarese offre esempi emblematici di questa tendenza. Tra il 1977 e il 1998 Alghero ha perso 474 ettari di oliveti su 2.456 (-19,3%), Sassari ne ha persi 361 su 4.981 (-7,2%), mentre Sorso ha registrato una perdita di 342 ettari su 1.611 (-21,2%). Solo Sennori e Tissi hanno visto lievi incrementi, rispettivamente di 16 (+3,5%) e 13 (+7,3%) ettari, secondo la cattedra di olivicoltura dell’Università degli Studi di Sassari (2006).

Per quanto riguarda Sassari, nel 2002 un’indagine basata su immagini satellitari ha evidenziato che dei 4.620 ettari di oliveti presenti nel 1977, 562 erano ormai “degradati”, cioè oliveti radi con 50-100 alberi per ettaro, mentre 27 ettari erano costituiti da alberi sparsi (meno di 50 per ettaro). Complessivamente, la perdita dell’area olivetata economicamente sfruttabile è stata di 926 ettari, pari al 19%. Quasi tutta la riduzione è attribuibile alla crescita edilizia incontrollata.

“Si deve ricordare che soltanto grazie al decreto Commissione regionale Patrimonio culturale numero 247 del 4 novembre 2016 venne dichiarata ‘bene storico-culturale’ la ‘Campagna Bellieni’, ricca di vegetazione e oliveto, scongiurando di fatto la destinazione a interventi di ‘edilizia residenziale pubblica’ stabilita ottusamente nel piano urbanistico comunale (Puc) di Sassari”, sottolinea Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG).

“Si è trattato della positiva conclusione della lunga battaglia condotta dalla famiglia Bellieni per veder riconosciuto il diritto alla salvaguardia di un vero e proprio gioiello ambientale e dell’identità sassarese. E il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) è orgoglioso d’essersi messo al loro fianco, in trincea. Ma Sassari che cosa vuol fare? Oliveti o cemento?”, conclude Deliperi.

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