Un nuovo supermercato a Predda Niedda, Sassari.
A Sassari ci sarà un nuovo supermercato, ma il progetto ha creato divisioni in città. L’Eurospin ha deciso di aprire una nuova sede a Predda Niedda, nella strada 1, ma questo la notizia non è piaciuta a tutti. La commissione Urbanistica esaminerà oggi 31 marzo la pratica per la realizzazione del nuovo discount situato tra Predda Niedda e Li Punti.
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Al centro del dibattito si trova la convenzione che regola il permesso di costruire richiesto dalle società La Spesa Intelligente e Futuristica per un intervento su un’area di circa 4.700 metri quadri, attualmente occupata da piantagioni di uliveto. Il progetto prevede una struttura di oltre 2.400 metri quadri e approderà in consiglio comunale per il voto definitivo dopo il parere della commissione.
Il dibattito.
Il diniego opposto alla richiesta di un permesso di costruire ordinario è scaturito dalla necessità, ravvisata dal Comune, di assicurare specifici adempimenti nonostante la zona risultasse già parzialmente urbanizzata. L’amministrazione ha infatti ritenuto indispensabile subordinare l’intervento a un riordino catastale funzionale alla viabilità d’accesso e ai lotti limitrofi, oltre alla definizione di misure puntuali per gli allacci ai servizi idrico-fognari, per l’invarianza idraulica e per la salvaguardia del patrimonio arboreo in linea con le direttive della Città Metropolitana.
Nonostante la natura tecnica del provvedimento, legato alla conformità con il Piano Urbanistico Comunale, l’iniziativa ha sollevato forti critiche politiche, in particolare da parte dei Riformatori Sardi. Il coordinamento cittadino contesta infatti l’impatto ambientale dell’opera, definendo la trasformazione del territorio in un centro commerciale diffuso come un danno ormai intollerabile per la città. Le perplessità riguardano anche la scelta del metodo amministrativo, giudicato un percorso eccessivamente rapido che limita il confronto democratico a un unico passaggio in aula, oltre ai timori per l’aggravamento del traffico in un’area già congestionata e per la sorte delle piante presenti sul lotto. I detrattori del progetto chiedono dunque una revisione complessiva dell’intervento o, in alternativa, una bocciatura netta da parte delle forze politiche in sede di voto.
