Svolta al processo Becciu, annullata le condanna in primo grado

Il processo Becciu è da rifare

Annullata la sentenza di condanna nei confronti del cardinale sardo Angelo Becciu: il processo vaticano sulla compravendita di un immobile a Londra dovrà essere rifatto da zero. Tra gli imputati figurano anche il finanziere Raffaele Mincione e Cecilia Marogna.

“Irregolarità procedurali”

La Corte d’Appello del Tribunale della Santa Sede ha accolto le contestazioni delle difese. Che avevano evidenziato diverse irregolarità procedurali fin dalle prime fasi del procedimento. Sotto accusa, in particolare, le modalità con cui si era arrivati al rinvio a giudizio da parte dell’Ufficio del Promotore di giustizia. Oltre ai provvedimenti successivi adottati dal Presidente del Tribunale e alle ordinanze emesse durante il processo, fino alla decisione finale.

La nuova pronuncia azzera quindi gli esiti del primo grado, concluso nel dicembre 2023, che aveva coinvolto la quasi totalità degli imputati con condanne per alcune accuse e assoluzioni per altre. In quell’occasione, il cardinale Becciu e Mincione erano stati ritenuti responsabili di peculato; Enrico Crasso di autoriciclaggio; Gianluigi Torzi e Nicola Squillace di truffa aggravata, con Torzi chiamato a rispondere anche di estorsione insieme a Fabrizio Tirabassi, condannato a sua volta per autoriciclaggio. Inoltre, Becciu e Marogna erano stati giudicati colpevoli di truffa aggravata. Ora il procedimento ripartirà da capo, con un nuovo processo che riesaminerà l’intera vicenda.

Condividi l'articolo