Tentato omicidio a Pozzomaggiore.
Un uomo è stato oggi arrestato per tentato omicidio a Pozzomaggiore. I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Bonorva hanno arrestato in flagranza di reato un soggetto 66enne, con precedenti di polizia, residente a Pozzomaggiore, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio.
L’aggressione.
Nel corso del primo pomeriggio del 3 marzo, infatti, in agro di Pozzomaggiore, località “Sa Punta de su Carru”, un allevatore 71enne del posto, mentre si recava a piedi dalla propria casa di campagna verso l’abitazione di un conoscente, attraversando un terreno di proprietà dell’arrestato delimitato da rete metallica, veniva improvvisamente da questi minacciato di morte, aggredito e colpito ripetutamente con una roncola.
Ferita la vittima.
La vittima tentava di difendersi con oggetti di fortuna reperiti sul posto, riparandosi con le braccia dai fendenti diretti al volto, riportando gravi lesioni. Rifugiatosi presso la propria abitazione, allertava telefonicamente il figlio convivente, che lo trasportava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bosa, ove è stato attivato il NUE 112.
I Carabinieri, acquisite le prime informazioni, rintracciavano l’indagato presso la propria abitazione, ove veniva tratto in arresto. Nel corso dell’intervento veniva rinvenuta e sottoposta a sequestro la roncola utilizzata, spontaneamente consegnata dall’indagato, recante ancora tracce ematiche riconducibili alla vittima.
L’arresto.
Disposto altresì il ritiro cautelare, di un fucile da caccia regolarmente detenuto.L’evento si inserisce in una pregressa conflittualità tra le parti che ha dato origine, nel recente passato, a denunce reciproche per episodi di pascolo abusivo e danneggiamento.
La persona offesa, gravemente ferita, non è in pericolo di vita, tuttavia è attualmente ricoverata in prognosi riservata, in attesa di trasferimento presso altro nosocomio per essere sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dall’autorità giudiziaria.




