Sassari, sosteneva l’attacco del 7 ottobre: espulso operaio legato ad Al Qaeda

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Faysal Rahaman espulso dall’Italia dopo la condanna per legami col terrorismo di Al Qaeda.

Dopo aver scontato due anni e otto mesi per legami col terrorismo di Al Qaeda, un giovane bengalese è stato espulso. La decisione è stata assunta dal Tribunale di sorveglianza di Sassari su istanza della Procura di Genova, motivata dall’alta pericolosità sociale di Faysal Rahaman. Il 25enne del Bangladesh, risiedeva a Genova e lavorava come operaio presso la Fincantieri di Sestri Ponente fino al suo arresto, avvenuto nel 2023 a opera della Digos e della Direzione centrale della polizia.

Le indagini hanno accertato la sua adesione all’organizzazione terroristica pakistana Tehrik-e Taliban Pakistan, un gruppo affiliato ad Al Qaeda. L’uomo non si limitava a definirsi un “soldato di Dio” e a diffondere sul web video di azioni violente, ma sosteneva pubblicamente l’attacco del 7 ottobre in Israele.

Il suo percorso comprendeva un autoaddestramento, che spaziava dalla preparazione fisica all’acquisizione di manuali tecnici per l’utilizzo del fucile d’assalto AK47. Questo processo di indottrinamento sarebbe stato alimentato da Kalil Ullah, un connazionale arrestato a Brescia e considerato il suo reclutatore, il quale avrebbe guidato la radicalizzazione dell’25enne attraverso lo scambio di materiale propagandistico.

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