Il calvario di una giovane donna torturata a Sassari.
Sono gravissime le torture inflitte alla 25enne di Sassari salvata oggi grazie alla madre che ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine. La vittima dell’orrore avvenuto in un appartamento di via Leoncavallo ha raccontato anche di essere stata ferita con l’acido, con sigarette e di essere stata costretta a bere anche candeggina. In un’occasione le sono stati anche rasati parte dei capelli.
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Il calvario è cominciato quando la giovane donna aveva manifestato l’intenzione di andarsene da quella casa, che appartiene al 35enne che ha numerosi precedenti penali. Così l’uomo l’ha rinchiusa dentro e l’ha costretta a un numero altissimo di torture fisiche e psichiche, costringendola anche a mangiare cibo calpestato e sputato. La giovane vittima ha raccontato anche di essere stata violentata dopo essere stata stordita con farmaci. I carabinieri, grazie al racconto della 25enne, che ora si trova ricoverata a Sassari, sta ricostruendo tutti i momenti drammatici che ha subìto fino al 6 febbraio scorso.
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La salvezza è arrivata grazie al coraggio della madre che, allarmata dal silenzio della figlia, ha allertato i carabinieri. I militari, supportati dai vigili del fuoco, hanno fatto irruzione nell’abitazione attraverso una finestra, trovando la ragazza con segni evidenti delle violenze subite.
Nonostante l’arresto in flagranza, l’uomo ha tentato un’ultima resistenza aggressiva in caserma prima di essere trasferito nel carcere di Bancali. Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Sergio De Luca, l’indagato ha scelto di non parlare, mentre la vittima è stata affidata alle cure dell’ospedale e al supporto specializzato dei centri antiviolenza per iniziare un difficilissimo percorso di recupero. L’uomo è accusato di tutta una serie di reati gravi e rischia fino ai 30 anni di reclusione. Deve rispondere infatti di tortura, sequestro di persona, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.




