Dopo l’incendio proseguono i lavori dell’ex hotel Turritania

L’ex Turritania e l’incendio a Sassari.

L’incendio che è scoppiato ieri, 18 marzo, nel cantiere dell’ex hotel Turritania, ha scatenato tanti punti interrogativi sull’opera che inaugurerà a giorni. Nonostante il rogo, per fortuna domato tempestivamente, i lavori vanno avanti. Lo assicura l’assessora alla Valorizzazione del Patrimonio e Politiche della casa Patrizia Mercuri. Lei stessa ha dichiarato che: “è stato un danno lieve i lavori verrano ultimati il 31 marzo nessun rallentamento”. La causa dell’incendio, scoppiato sul tetto del palazzo, è ancora in corso di accertamento. Sul fatto Mercuri ha aggiunto che ”non bisogna trascurare questo episodio, lasciamo lavorare gli inquirenti”.

LEGGI ANCHE: Incendio nell’ex hotel Turritania, indagini in corso a Sassari

L’incontro prima del rogo.

La mattina del 18 marzo, la commissione permanente si è riunita presso l’ex Hotel Turritania per annunciare il completamento dei lavori di riqualificazione. All’incontro, svoltosi alle 10:30, ha partecipato l’assessora alla Valorizzazione del patrimonio e Politiche della casa, Patrizia Mercuri. L’edificio, un tempo abbandonato, sarà trasformato in un centro di housing sociale con diciotto alloggi e servizi per le famiglie: un intervento concreto per il rilancio del quartiere.

Tartaruga accesa: l’opera che cattura lo sguardo.

Intanto fa discutere una strana coincidenza, quella del famoso murale sulla facciata del Turritania, che raffigurava “Breghedebrè”, di Ericailcane, uno dei maggiori street artist italiani. L’opera raffigurava una gigantesca tartaruga con dieci candeline luminose sul carapace.Doveva essere un’opera simbolica di rinascita urbana, invece è diventata una coincidenza talmente incredibile da far sorridere tutti in città. Tra arte e realtà, il confine si è sfumato in poche ore.

Una coincidenza così perfetta che non si poteva non ridere, un po’ nervosamente, di questo cortocircuito tra arte e realtà, dopo tutto non esiste alcun legame tra le candele e l’incendio, ma il contrasto è irresistibile. La tartaruga luminosa diventa involontariamente il simbolo di una gaffe urbana perfetta: grande impatto visivo, piccolo inconveniente logistico.

Condividi l'articolo