Il bilancio dell’Università di Sassari.
L’Università di Sassari continua a crescere. In occasione dell’inaugurazione del 464° anno accademico, il rettore dell’Università di Sassari ha presentato il bilancio conclusivo del suo mandato, parlando di un record di immatricolazioni, che hanno superato le quattromila unità portando la popolazione studentesca complessiva a oltre dodicimila iscritti. Questo risultato è stato favorito in particolare dalle nuove modalità di accesso introdotte per i percorsi di area medica e veterinaria.
LEGGI ANCHE: Sassari, al via il 464° anno accademico, Todde: ”Studiare atto di libertà”
Il primato dell’ateneo.
Il prestigio dell’istituzione è confermato anche dalle rilevazioni del Censis, che collocano Sassari ai vertici tra i medi atenei italiani e al primo posto assoluto per la qualità dell’edilizia universitaria. Tale eccellenza strutturale è sostenuta da un massiccio piano di investimenti da 70 milioni di euro finalizzato al rinnovamento dei poli didattici e alla creazione di laboratori all’avanguardia per la simulazione medica.
Innovazione.
Sul piano dello sviluppo strategico, l’università riveste un ruolo centrale nel coordinamento di progetti di innovazione su vasta scala dedicati al rilancio del territorio sardo attraverso la sostenibilità e la medicina preventiva, ambiti a cui si affianca la recente istituzione del dipartimento di Ingegneria. Parallelamente, l’ateneo ha rafforzato la propria proiezione internazionale e il proprio impegno sociale, promuovendo scambi europei e attivando programmi di accoglienza e borse di studio per studenti provenienti da aree di crisi o contesti svantaggiati.




