Il video musicale che racconta la borgata di Bancali a Sassari.
Il nuovo video musicale si apre tra le strade e i campi di Bancali, una scelta che sposta immediatamente lo sguardo su un’area di Sassari spesso ignorata dal racconto pubblico. L’ambientazione non è un semplice sfondo, ma il punto di partenza di una narrazione che mira a restituire dignità e attenzione a una periferia che, pur trovandosi a pochi minuti dalla città, resta ai margini dello sguardo comune. Alcuni degli artisti sono cresciuti in questo quartiere, mentre altri vi sono profondamente legati; la loro produzione diventa così un atto identitario, un mezzo diretto per riaffermare il legame con il territorio che ha contribuito a formarli.
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Bancali resta un territorio poco raccontato.
“Bancali non è solo un nome su una mappa, è un luogo che racconta di contrasti, di vita rurale, di degrado e, al tempo stesso, di resistenza. Qui la vita si alterna tra la tranquillità della campagna e la frenesia di una vita notturna che non ha nulla a che fare con il lusso o il glamour, ma che racconta la voglia di divertimento genuino di chi vive il quartiere. Nonostante sia così vicino a Sassari, Bancali resta un territorio poco raccontato, un quartiere che, purtroppo, non viene spesso messo sotto i riflettori” afferma il cantante Shayne.
I segni evidenti di un degrado stratificato nel tempo.
Chi attraversa questo pezzo di territorio percepisce subito la contrapposizione tra l’estensione verde delle campagne e i segni evidenti di un degrado stratificato nel tempo. “Tra i punti di riferimento del quartiere spicca il carcere di Bancali, una struttura penitenziaria che, isolata tra i campi e nascosta dalla vita frenetica delle città, sembra rappresentare la sconfitta e la delusione della società. Eppure, per gli abitanti di Bancali, il carcere è una presenza che ormai fa parte della quotidianità, un cumulo di cemento che, pur simboleggiando il confine tra il dentro e il fuori, è accettato come una parte del paesaggio”, prosegue l’artista.
“La sua ombra – prosegue – si staglia sugli abitanti di un quartiere che, nonostante tutto, continua a vivere con una genuinità che non ha nulla da invidiare a nessun altro luogo. La comunità di Bancali è una comunità che non si fa mancare niente, che ha sviluppato un’autosufficienza sociale e culturale, che trova nella quotidianità il valore della semplicità“.
Il racconto del quartiere di Bancali in un video musicale.
La produzione del video nasce anche dal desiderio di coinvolgere direttamente i giovani della zona, in particolare i ragazzi appassionati di moto, invitati a osservare il proprio quartiere da un’angolazione diversa. Il progetto ha cercato di offrire loro un’esperienza nuova, pensata per divertire ma anche per suscitare curiosità verso un luogo che vivono ogni giorno senza forse coglierne tutte le sfumature. Le riprese mescolano scorci di campagna e scene di vita dinamica, creando un racconto visivo che intreccia musica, appartenenza e memoria. Ne deriva un viaggio emotivo che restituisce a Bancali un ruolo narrativo, mostrando la periferia al di fuori degli stereotipi che spesso la imprigionano.
Un modo per dire che la periferia ha voce.
“Il video non è solo un’operazione artistica, ma anche un atto di riscatto. Un modo per dire che la periferia ha voce, ha storia, ha forza. E che ogni angolo, anche il più nascosto e trascurato, ha qualcosa da raccontare. Bancali non è solo il carcere o il degrado, è anche la comunità che resiste, che si prende cura di sé e che, nonostante le difficoltà, sa come divertirsi e vivere in modo genuino – conclude Shayne -. Il video musicale che nasce da questa idea non è solo un pezzo di musica, ma è un pezzo di vita. Un invito a guardare oltre la superficie, ad andare oltre i pregiudizi e a scoprire una periferia che ha ancora tanto da insegnare”.




