Violenze sulle donne, a Sassari aumentano i reati e le richieste di aiuto

I dati della provincia di Sassari.

E’ una vera e propria emergenza continua anche a Sassari il fenomeno della violenza sulle donne. Dati allarmanti nella provincia dove nei primi 9 mesi dell’anno sono aumentate le richieste di aiuto da parte di donne vittime di violenza.

In provincia aumentano i reati persecutori che da gennaio a settembre sono stati 122, contro i 112 registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Crescono anche i maltrattamenti contro i familiari e conviventi che passano da 121 e 168 e le violenze sessuali, da 25 a 27. Ma sono ancora molte le donne che non trovano la forza di denunciare.

Violenze che hanno fatto registrare un incremento durante il lockdown, un periodo che ha esposto ancora di più le donne al rischio di maltrattamenti e, dato il confinamento forzato, ha reso ancora più difficili le denunce.

Nella Giornata contro la violenza sulle donne è ancora più forte l’azione di prevenzione e sensibilizzazione della polizia con la campagna “Questo non è amore”, finalizzata a fornire informazioni alle donne in situazione di rischio, giunta alla quarta edizione. Quest’anno le restrizioni Covid non consentono la stessa diffusione capillare sul territorio, ma è stata ugualmente preparata la brochure del progetto e, per facilitare la diffusione in rete degli stessi messaggi di vicinanza della Polizia di Stato.

Infine, proprio per aiutare a trovare il coraggio di denunciare, dallo scorso lockdown la app YouPol, scaricata negli anni da tantissimi cittadini sui propri smartphone, è stata estesa alle segnalazioni di violenza domestica. Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il 113. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della Questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima.

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