La ricostruzione del caso legato alle violenze avvenute a Sassari.
Un uomo di 47 anni, residente a Sassari, è stato giudicato colpevole di una serie di episodi di violenze e maltrattamenti commessi tra il 2021 e il 2023 ai danni della madre 82enne e di due fratelli di 54 e 49 anni. Le indagini hanno delineato una situazione familiare caratterizzata da costanti tensioni, con comportamenti aggressivi che avrebbero inciso pesantemente sulla vita quotidiana delle vittime.
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Gli accertamenti hanno ricostruito diversi episodi significativi. Il 20 giugno 2023 uno dei fratelli avrebbe riportato lesioni guaribili in dieci giorni dopo essere stato colpito con un oggetto di legno. Un secondo episodio, risalente al 16 maggio dello stesso anno, avrebbe provocato contusioni ed escoriazioni all’altro fratello. Nel tempo, le vittime avrebbero cercato riparo presso conoscenti per sfuggire alle aggressioni.
Le misure cautelari e l’evoluzione del procedimento per violenze in famiglia a Sassari.
Gli investigatori hanno evidenziato comportamenti intimidatori volti a esercitare un controllo sulle dinamiche familiari e sulla gestione dell’abitazione. Questi elementi hanno portato all’applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dai congiunti.
Il procedimento si è svolto con la costituzione di parte civile dei familiari, che hanno confermato la reiterazione degli episodi e il clima di forte tensione vissuto all’interno dell’abitazione. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, l’uomo avrebbe ostacolato la normale convivenza, imponendo comportamenti che avrebbero reso insostenibile la permanenza dei familiari nell’abitazione comune.
La sentenza.
Il processo si è concluso con una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni. Sono state disposte provvisionali immediatamente esecutive pari a 3.000 euro per uno dei fratelli, 1.500 euro per l’altro e 1.500 euro per la madre.
Come scrive La Nuova Sardegna, la difesa dell’imputato ha già annunciato l’intenzione di impugnare la decisione e presentare ricorso in appello.
