A Sassari il nuovo libro del rap militante Michele “Dr. Drer” Atzori

Michele Atzori, fondatore dei Crc Posse, a Sassari per presentare il libro “Ponitì a una party”

“Su Dotori” arriva a Sassari, Michele Atzori ha momentaneamente accantonato il rap militante per presentare il suo nuovo libro. Dr.Drer, fondatore dei Crc Posse, sta girando l’Isola per presentare “Ponitì a una party”.

“C’è una Sardegna che non si accontenta delle cartoline, che non si riconosce nelle vetrine del turismo o nelle narrazioni addomesticate del presente. È la Sardegna che lotta, che ironizza, che non smette di interrogarsi su se stessa. Ed è proprio questa l’isola raccontata da Michele Atzori, alias Dottor Drer, nel suo nuovo romanzo “Ponitì a una party”, che verrà presentato giovedì 30 ottobre alle ore 18 nella sede di Sa Domo de Totus (via Frigaglia 14B, Sassari)”.

“In un panorama culturale spesso dominato da presentazioni letterarie votate all’evasione o alla riflessione astratta, l’incontro promosso da Sa Domo de Totus sceglie invece di restare ancorato alla realtà, di attraversarla e raccontarla. Dottor Drer — figura simbolo del rap militante sardo — trasferisce nella scrittura narrativa lo stesso impegno politico e umano che da anni anima i suoi testi musicali, offrendo una lettura disincantata ma appassionata della Sardegna contemporanea”.

“Ponitì a una party”

“Il romanzo prende le mosse da una battuta, da un episodio realmente accaduto nella vita dell’autore, per poi dilatarsi in una storia collettiva che attraversa trent’anni di contraddizioni e resistenze isolane. Dalle lotte dei movimenti degli anni ’90 alle battaglie di oggi, “Ponitì a una party” diventa un viaggio ironico, amaro e visionario dentro un’Isola lontana dalle cartoline turistiche ma vicina alla quotidianità di chi vive, sogna e lotta. Con la sua voce tagliente e ironica, Atzori costruisce una narrazione corale in cui il vero protagonista non è il narratore, ma la Sardegna stessa, vista attraverso gli occhi dei suoi abitanti. Rabbia, amore, delusione e speranza si intrecciano in un racconto che restituisce la complessità di un popolo spesso frainteso e dimenticato. E, nel finale, una sorpresa “dolce come una meringa” lascia intravedere una via d’uscita: semplice, ironica, ma capace di restituire senso e leggerezza”.

“L’appuntamento del 30 ottobre rappresenta dunque più di una semplice presentazione letteraria: è un momento di incontro con una Sardegna che non si arrende, che continua a credere nella forza delle parole e nella necessità di raccontare il reale come primo passo per trasformarlo. A dipanare i fili di questa esperienza collettiva sarà la giornalista e scrittrice Daniela Piras che dialogherà con l’autore e modererà il dibattito”.

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