Erice cosa vedere in un giorno? Questo borgo medievale, sospeso a 751 metri sul livello del mare, si arrampica sul Monte Erice e domina il golfo di Trapani, distante appena tredici chilometri. È un luogo che unisce pietra e nuvole, mito e panorama: le mura elimo-puniche raccontano un passato millenario, il Duomo dell’Assunta e la Torre di re Federico introducono all’anima gotica del borgo, mentre il Castello di Venere, costruito sui resti di un antico tempio, regala le viste più vertiginose sulla costa e sulle Egadi.
L’itinerario che segue, stilato grazie ai consigli di Parco degli Aromi, resort in provincia di Trapani, a un quarto d’ora di macchina da Erice, è pensato per essere percorso interamente a piedi, partendo da Porta Trapani e chiudendo l’anello nello stesso punto. Con una buona pianificazione — e le scarpe giuste — Erice si visita bene in una sola giornata.
Prima di partire: clima, arrivo e spostamenti
Erice si trova in quota e questo cambia tutto: anche in estate la temperatura può essere di diversi gradi più bassa rispetto a Trapani, e la nebbia può comparire in pochi minuti. Il vento, poi, è quasi una costante. Conviene vestirsi a strati, portare una giacca leggera e scegliere scarpe con suola antiscivolo, perché il pavé in basole di pietra diventa scivoloso con l’umidità.
Il modo più piacevole per arrivare è la funivia Trapani–Erice, che in circa dieci minuti supera un dislivello di quasi settecento metri (stazione a valle a 40 m, monte a 703 m). In autunno 2025 l’impianto è attivo dal 29 settembre al 2 novembre con corse fino alle 20:00 nei feriali e fino a mezzanotte nei fine settimana; le tariffe base sono di €11 andata/ritorno o €6,50 la singola corsa.
Nei periodi di sospensione – ad esempio la chiusura annuale prevista dal 3 novembre al 5 dicembre – si può salire in auto lungo la SP31, una strada panoramica a tornanti, o in bus: la Linea 23 collega il centro di Trapani alla stazione della funivia nei giorni feriali, mentre la Linea 203 effettua il servizio serale e festivo.
Arrivando presto la mattina si riesce a vivere il borgo nelle ore più tranquille, riservando il tramonto ai Giardini del Balio e al Castello di Venere, prima di scendere con una delle ultime cabine sospese sulla luce aranciata della costa.
L’itinerario a piedi: il giro completo in 5–6 tappe
L’itinerario ad anello proposto richiede circa quattro o cinque ore, comprese le soste. È pensato per alternare panorami e interni, evitando i momenti più affollati nei punti di maggiore interesse.
La passeggiata inizia a Porta Trapani, accesso naturale al centro storico, dove il lastricato comincia a stringersi tra le case di pietra. Dopo pochi minuti si raggiunge Piazza Matrice, cuore religioso del borgo. Qui si trovano il Duomo dell’Assunta, costruito nel XIV secolo per volontà di Federico III d’Aragona, e la Torre di re Federico, alta 28 metri, da cui si gode una prima vista completa sul borgo e sul mare. Il passe-partout parrocchiale, valido anche per altre chiese, costa €6 e consente la salita alla torre, un’esperienza che vale la fatica dei gradini.
Proseguendo lungo via dell’Addolorata, si entra nel tratto più integro delle mura elimo-puniche, che cingono Erice per quasi un chilometro. Le fonti differiscono: alcune parlano di circa 700 metri di cinta visibile, altre, come il virtual tour del Comune, di 800 metri complessivi con tre porte principali (Trapani, Carmine, Spada). In ogni caso, camminare accanto a questi blocchi ciclopici di pietra è come attraversare la memoria più antica della città.
Dalle mura si accede ai Giardini del Balio, un parco ottocentesco appartenente al circuito dei Grandi Giardini Italiani. I viali alberati e i belvederi sono ideali per una pausa: qui l’aria è più fresca e la vista spazia già verso il mare e le saline di Trapani. È anche il punto di passaggio naturale verso il Castello di Venere, la tappa simbolo di Erice.
Il castello, edificato in epoca normanna sui resti del tempio di Venere Ericina, domina un precipizio con terrazze che guardano le Egadi, Trapani e il profilo di Monte Cofano. È il luogo perfetto per la golden hour: la luce del tramonto accende i colori del mare e delle mura, e in giornate limpide la vista si estende fino alla costa africana. In caso di nebbia o vento forte, meglio rinviare la visita e concentrarsi su tappe interne come il Museo Cordici o la Torre di re Federico, che offrono comunque riparo e interesse culturale.
Il percorso può concludersi al Quartiere Spagnolo, edificio seicentesco affacciato sulla vallata, oggi sede di mostre temporanee curate dalla Fondazione Erice Arte. Da qui si rientra facilmente verso Porta Trapani seguendo le stesse vie, chiudendo un cerchio che racconta duemila anni di storia in poche ore di cammino.
Consigli pratici per godersi la visita
Erice è splendida ma capricciosa. Le giornate limpide regalano panorami vasti, ma il borgo può cambiare volto in pochi minuti: il vento porta la nebbia e l’atmosfera si fa quasi irreale. Per questo conviene sempre avere un piano B: se la visibilità è scarsa, concentratevi su Duomo, Torre e Museo Cordici, e lasciate Balio e Castello per quando il cielo si apre. Le basole possono essere insidiose, quindi muovetevi con calma, soprattutto in discesa.
Per i panorami, le ore migliori sono la mattina presto, quando l’aria è più tersa, e il tramonto ai Giardini del Balio o al Castello di Venere. In autunno, l’ultima corsa della funivia parte alle 20:00 nei feriali e a mezzanotte nei weekend, ma negli altri mesi gli orari cambiano: meglio verificare sempre il giorno stesso sul sito ufficiale.
Tra una tappa e l’altra vale la pena assaggiare, in chiave culturale più che gastronomica, le celebri genovesi e i dolci di mandorla di tradizione conventuale, testimonianza della lunga influenza delle comunità religiose nel borgo.
Biglietti e card culturali
Chi desidera visitare più siti può scegliere tra due formule principali.
Il Passe-partout Parrocchia costa €6 (ridotto €4) e include il Duomo dell’Assunta, la Torre di re Federico e alcune chiese del centro.
La Erice Card, emessa dalla Fondazione Erice Arte, ha un prezzo di €15 (ridotto €10 per ragazzi 11–16 anni) ed è valida fino al 7 gennaio 2026: comprende il Castello di Venere, il Museo Cordici, la Torretta Pepoli e il Quartiere Spagnolo. È consigliata se si prevede di entrare in almeno tre siti del circuito.




