Un nuovo ristorante pizzeria per riscattare il centro storico di Sassari

Il progetto di due giovani nel centro storico di Sassari.

Nuova apertura nel centro storico di Sassari, un ristorante pizzeria pronto a riscattare un quartiere che da tanti anni non è più frequentato dai sassaresi come una volta.

L’obiettivo di Riccardo e Antonio, 31 anni, titolari di “Big ristorante e pizzeria” è quello di ridare a questo quartiere un punto di ristoro unico nel suo genere. Il pensiero comune dei Sassaresi sul centro storico è abbastanza chiaro ed omogeneo, troppa delinquenza e scarsa sicurezza anche semplicemente nel poter passeggiare tra quelle vie che un tempo erano il fulcro della cittadina sarda.

È anche per questo che questi due giovani gestori hanno voluto aprire qui questa nuova attività: “Non è stato semplice, ma l’idea di creare qualcosa di nuovo ed unico, senza nessun tipo di concorrenza, ci ha spinti a buttarci in questa esperienza, abbiamo cercato un luogo in cui poter essere unici e fare tutto da zero creando una cucina estremamente personale”. Sono ragazzi giovani che propongono una cucina nazionale e internazionale rivisitata, con una ricerca continua di materie prime dall’ottima qualità, rivisitate in chiave moderna. I prodotti utilizzati sono freschi e locali, e la parole magiche di ogni piatto sono originalità ed innovazione.

“La cura di ogni dettaglio – dice Riccardo – è dedicata sia alla cucina che alla pizzeria, ogni prodotto è stato selezionato in maniera accurata“. Ivano, il pizzaiolo del Big Ristorante, ha studiato insieme a loro la pizza nella sua completezza, dalle farine e condimenti, fino al taglio di ogni ingrediente, come tocco finale della presentazione dei piatti.

Parte non trascurabile nell’apertura di questa attività é certamente la difficoltà che, in un periodo storico come il nostro, hanno dovuto affrontare per poter realizzare questo progetto: sono partiti da zero, con poche conoscenze ma con una grande passione per questo mestiere e per la loro terra. Non si sono lasciati intimorire dal pensiero comune, e neanche da questo periodo difficile per l’economia sarda, ma hanno avuto coraggio nelle proprie idee e competenze nel campo.

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