Esondazioni e vento, Ozieri chiede lo stato di calamità

Il Comune di Ozieri chiede lo stato di calamità a causa del maltempo.

La Giunta comunale di Ozieri si è riunita con urgenza lo scorso 17 febbraio per deliberare ufficialmente lo stato di calamità naturale a causa del maltempo. Un atto necessario per poter attivare tutte le procedure di ristoro e sostegno alle realtà produttive danneggiate a causa degli allagamenti, ma anche dal vento. Lo scorso 15 febbraio, il territorio comunale è stato colpito da precipitazioni torrenziali, allagamenti diffusi e raffiche di vento incessanti.

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Il provvedimento mira in particolare a tutelare il comparto agricolo, che risulta essere il settore più vulnerabile dinanzi a simili eventi meteorologici estremi. Il sindaco, Marco Peralta, ha reso noto che gli imprenditori agricoli che hanno subito perdite alle strutture o alle colture devono attivarsi immediatamente per la segnalazione dei danni. I tempi sono infatti estremamente strett. Le istanze vanno presentate tassativamente entro dieci giorni dal verificarsi dell’evento. Termine che scadrà a breve data la prossimità con la data dell’alluvione.

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Le domande di indennizzo devono essere indirizzate al Servizio Indennizzi in Agricoltura per Calamità Naturali dell’Agenzia Laore Sardegna. Per snellire l’iter e garantire l’invio corretto della documentazione, l’ente regionale ha messo a disposizione un applicativo online dedicato. Questo è accessibile tramite il portale ufficiale di Laore. Le procedure di compilazione e i criteri di ammissibilità seguono le linee guida stabilite dalla nota tecnica numero 41166 emessa dall’agenzia nell’agosto del 2022, che resta il riferimento normativo per questa tipologia di soccorso economico.

L’amministrazione comunale invita dunque tutti i titolari di aziende agricole a consultare tempestivamente i canali informativi dell’Agenzia Laore per non perdere il diritto ai contributi. La dichiarazione dello stato di calamità rappresenta il primo passo formale di un percorso che si preannuncia complesso. Ciò consentirà di garantire la sopravvivenza economica di molte imprese del territorio messe in ginocchio dalle avversità atmosferiche di metà febbraio.

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