L’impegno del gruppo giovani dell’Avis Porto Torres.
Il gruppo giovani dell’Avis di Porto Torres rappresenta oggi una delle realtà più vivaci dell’associazione in provincia di Sassari. Composto da oltre 20 ragazzi, per la maggior parte under 30, si distingue per la capacità di coniugare attività di volontariato, promozione della donazione di sangue e plasma, supporto sanitario e iniziative sociali. In un territorio dove la presenza giovanile nel mondo associativo non sempre riesce a tradursi in una partecipazione stabile e continuativa, il gruppo turritano si è imposto come un’esperienza capace di crescere nel tempo, consolidando numeri e obiettivi.
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Le iniziative sul territorio.
L’organizzazione interna si muove su più fronti. Da un lato c’è l’impegno nel servizio, con il trasporto dei pazienti da casa all’ospedale e il sostegno al 118 durante manifestazioni ed eventi pubblici. Dall’altro c’è il lavoro di relazione con il territorio, attraverso il tentativo di costruire collaborazioni con realtà sportive e associative di Porto Torres, così da allargare il raggio d’azione e coinvolgere un numero sempre maggiore di persone. L’idea di fondo è quella di fare del volontariato uno spazio concreto di crescita, partecipazione e responsabilità, capace di parlare ai giovani con linguaggi vicini alla loro esperienza quotidiana.
Il percorso di Fabrizio Gadau.
In questo percorso si inserisce Fabrizio Gadau, 27 anni, referente e segretario del gruppo giovani dell’Avis comunale di Porto Torres. Iscritto all’associazione dal 2017, ha compiuto la sua prima donazione di sangue una settimana dopo aver raggiunto la maggiore età. Una scelta maturata nel tempo, alimentata dall’esempio dei genitori, che già donavano e che hanno trasmesso in famiglia il valore della solidarietà. Nel 2022 Gadau ha allargato il proprio impegno diventando volontario di soccorso nell’associazione collegata al 118, rafforzando un percorso che unisce partecipazione, servizio e senso civico.
“Ho deciso di impegnarmi un po’ di più nella riorganizzazione del gruppo giovani, lavorando sia sulle iniziative di donazione sangue e plasma, sia sul supporto al 118 e alle attività sociali. Credo fermamente che il volontariato aiuti un ragazzo a capire meglio la società e rappresenti un’alternativa concreta alla strada. Questa esperienza mi ha portato a rivedere le mie priorità e mi ha permesso di costruire un ottimo rapporto con tutti i componenti del gruppo”, ha affermato Gadau.
Il confronto è fondamentale per i giovani dell’Avis Porto Torres.
Il suo racconto restituisce l’immagine di un impegno vissuto in modo costante, non episodico. Il lavoro del gruppo, infatti, richiede presenza, coordinamento e disponibilità, anche online, oltre che nelle attività svolte sul campo. Per Gadau, il valore dell’esperienza sta anche nel confronto umano che ne deriva. Non si tratta soltanto di organizzare servizi o turni, ma di costruire amicizie, condividere tempi e obiettivi, imparare a lavorare con altre persone e a misurarsi con esigenze diverse.
“Dedico diverse ore, sia in presenza sia online, al gruppo, perché richiede impegno e costanza. È un’esperienza che mi ha permesso di instaurare nuove amicizie e conoscere persone diverse, e spesso ci ritroviamo anche al di fuori delle attività del gruppo, per strada o in altri momenti di socialità. Questo mi ha fatto capire quanto sia importante il confronto con gli altri e quanto arricchisca il tempo che si trascorre insieme”, prosegue Gadau.
I senior affiancano i giovani nel loro percorso.
Accanto al gruppo giovani opera anche la componente dei “senior“, con cui i ragazzi condividono momenti di collaborazione e servizio. Il lavoro comune si è reso particolarmente intenso in vista del concerto dei The Kolors, previsto a Pasquetta, occasione nella quale i volontari saranno impegnati nell’assistenza sanitaria all’evento. La presenza dei più giovani insieme a quella dei volontari con maggiore esperienza crea un equilibrio utile sia sul piano operativo sia su quello umano, favorendo il passaggio di competenze e una partecipazione più ampia.
Gli obiettivi di Alfio Galvagno.
Tra i volti di riferimento del gruppo c’è anche Alfio Galvagno, 25 anni, vice presidente vicario. Anche lui è parte del gruppo giovani e guarda a nuovi obiettivi, a partire dall’ipotesi di aprire un centro prelievi fisso. L’idea è individuare locali idonei che possano accogliere nel modo migliore chi deve effettuare le donazioni, contando anche sulla collaborazione del Comune. Il progetto si inserisce in una visione più ampia, che punta ad ampliare la base dei partecipanti e a rendere il volontariato un’esperienza sempre più accessibile e utile per il territorio.
“Il nostro prossimo obiettivo sarà riuscire ad aprire un centro prelievi fisso, individuando locali adatti che possano accogliere al meglio chi deve effettuare donazioni. Sono convinto che in questo percorso potremo contare sulla collaborazione del Comune, che ci supporterà nella realizzazione di questa importante iniziativa. Ma non ci fermeremo qui: stiamo già pensando ad altre attività e progetti da portare avanti, con l’intento di coinvolgere sempre più persone e rendere il volontariato un’esperienza stimolante per il territorio”.
Un servizio fondamentale quello dell’Avis Porto Torres.
L’Avis di Porto Torres dispone inoltre di mezzi e strumenti che rafforzano il ruolo dell’associazione nel sistema di assistenza. Tra questi c’è un’ambulanza dotata dell’unico elettrocardiografo di base, utilizzato esclusivamente da soccorritori abilitati per garantire interventi rapidi e sicuri. Di recente l’associazione ha anche donato un defibrillatore Philips all’associazione 7 Mari, contribuendo a potenziare la rete di sicurezza sanitaria sul territorio. Un segnale che dimostra come l’attività dei volontari non si limiti alla raccolta di sangue, ma si estenda alla prevenzione, all’assistenza e alla capacità di rispondere concretamente ai bisogni della popolazione turritana.
