Il progetto per riqualificare l’area occupata da un ex capannone a Porto Torres.
L’ex capannone industriale di Porto Torres, simbolo del degrado della città, sarà finalmente demolito. Lo ha deciso la Giunta comunale su proposta dell’assessorato ai Lavori Pubblici, dando così una nuova vita a un’area difficile, a ridosso del porto. Nell’area di via Azuni, occupata dallo storico fabbricato, nascerà una piazza con parcheggi, che riqualificherà completamente la zona.
Tra le alternative analizzate nel Documento di fattibilità, l’amministrazione ha scelto di abbattere la struttura per fare spazio a una nuova piazza con parcheggi, un passaggio chiave che permetterà di cercare i fondi necessari e inserire l’opera nel Programma triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.
Il progetto.
Un progetto molto atteso in città. L’immobile presenta da tempo gravi problemi strutturali, con crolli di intonaco e cornicioni che avevano già richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco ad aprile, oltre al sospetto della presenza di eternit sulla copertura. Questa situazione di rischio era stata segnalata dalla Prefettura e dall’associazione ex-esposti amianto Areas. Nonostante sia ancora in corso un contenzioso tra Rfi e la Regione Sardegna, il Tribunale di Sassari ha individuato nel Comune il consegnatario dell’area, concedendogli la disponibilità effettiva degli spazi per procedere con la rigenerazione.
Per gestire l’emergenza, il Comune aveva preliminarmente incaricato l’ingegnere Pietro Masia di redigere una perizia sulla stabilità dell’edificio. Questa analisi tecnica ha gettato le basi per lo studio di fattibilità e il Documento di indirizzo alla progettazione. L’obiettivo finale dell’amministrazione è trasformare un sito degradato nel cuore della città in uno spazio pubblico funzionale, migliorando la viabilità, il decoro urbano e la sicurezza dell’intera comunità.




