La Madonnina lascia il molo di Porto Torres: il cantiere dell’Antemurale entra nel vivo

porto torres madonnina

Perché la Madonnina è stata rimossa dal molo di Levante di Porto Torres .

Nel porto commerciale di Porto Torres il progetto dell’Antemurale compie un nuovo passo operativo. I mezzi dell’impresa incaricata lavorano da settimane nell’area della banchina degli Alti fondali, dove il piano prevede interventi strutturali destinati a modificare l’assetto dello scalo.

In questo contesto si inserisce la rimozione della Madonnina dal porto di Porto Torres, collocata fino a pochi giorni fa sulla testata del molo di Levante. La statua rappresenta da anni un simbolo per i marittimi e per chi vive il porto ogni giorno. I traghetti in entrata e in uscita dal bacino portuale la salutavano durante le manovre, consolidando un legame che unisce tradizione e attività commerciale.

I tecnici hanno effettuato lo spostamento con mezzi specializzati e un camion cella, così da garantire la tutela dell’opera. Subito dopo il recupero, la Madonnina di Porto Torres è stata trasferita nel deposito reperti della Soprintendenza archeologica, dove resterà custodita durante l’avanzamento del cantiere. Nei prossimi giorni verrà spostato anche il fortino militare risalente alla Seconda Guerra mondiale, presente nella stessa area.

Le opere previste dopo lo spostamento della Madonnina dal molo di Porto Torres

La rimozione della Madonnina di Porto Torres rientra tra le operazioni preliminari necessarie per avviare le fasi centrali dell’Antemurale. Il progetto prevede il prolungamento della diga di Ponente e la resecazione di un tratto della banchina degli Alti fondali per circa 80 metri. L’intervento punta a migliorare la manovrabilità delle navi in ingresso e in uscita dal porto.

Prima di procedere con le strutture principali, l’impresa ha completato la posa dei dissuasori antistrascico a tutela del posidonieto. Ha inoltre attivato il progetto esecutivo per la salvaguardia della prateria di posidonia dell’Asinara, in linea con le prescrizioni ministeriali. Ogni fase sarà accompagnata da monitoraggi ambientali che continueranno anche dopo la conclusione dei lavori.

L’appalto è stato aggiudicato alla Sales Spa per oltre 30 milioni di euro, al termine di un lungo iter avviato nel 2012 con l’adeguamento tecnico-funzionale al Piano regolatore portuale. Negli ultimi mesi il cantiere ha registrato un’accelerazione e ora procede nella fase esecutiva.

Parallelamente continua la bonifica bellica su circa 30 mila metri quadri del porto commerciale, attività necessaria per lo spianamento dei fondali e l’imbasamento dei cassoni. Nel porto civico prosegue anche la sistemazione del Centro servizi, con nuovi parcheggi, accesso carrabile e aree verdi, oltre alla sala conferenze da 170 posti già attiva all’interno dell’edificio.

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