Piazzetta “smart” a Porto Torres, relax tra prese usb e wi-fi

Il sindaco di Porto Torres presenta la nuova piazzetta “smart”

A Porto Torres arriva una piazzetta “smart”, il sindaco Massimo Mulas spiega come funziona il nuovo spazio pubblico.

“Tu che sei giunto potrai andare via con il cuore ben disposto, così come lo avevi quando sei arrivato”. È il significato della frase in turritano “cu’ lu cori chi sei giùntu, cussì ti n’andi” che spicca nella parete della nuova piazzetta ‘smart’ di via Petronia, angolo via Azuni, nel centro storico cittadino. Il detto, dal carattere sornione, è stato scelto per rappresentare la tipica e pungente ironia della parlata turritana, sempre positiva e capace di arrivare dritta al punto con poche parole”.

Relax e tecnologia

“L’Amministrazione, con l’intervento di rigenerazione urbana concluso nei giorni scorsi, ha voluto restituire alla comunità proprio uno scorcio dal sapore identitario. L’obiettivo del progetto, infatti, era quello di creare un’area accogliente, funzionale e integrata nel contesto: un luogo dove leggere un libro, chiacchierare con gli amici, fare una sosta di relax, ricaricare il telefono grazie alle prese USB integrate nelle panchine e usufruire la connessione Wi-Fi pubblica e gratuita, migliorando, al tempo stesso, l’estetica complessiva e il flusso pedonale e veicolare circostante”.

I materiali utilizzati

“Anche la scelta dei materiali, come il marmo e la trachite, è stata orientata a un dialogo tra tradizione locale e memoria storica del luogo. Un legame tra presente e passato ulteriormente rafforzato dalla sorprendente affinità di significato tra il detto popolare turritano e la frase incisa sull’architrave del portale «QVOD BENISTI CONTENTVS ESTO TVTVS FECISTI QVI PROBISSIMVS SVPERBENISTI», ovvero: «Poiché sei venuto, sii contento. Lo hai fatto in sicurezza (e quindi non hai nulla da temere…), tu che sei venuto con ottime intenzioni». L’antico messaggio di benvenuto è stato ripreso dalla scritta di un mosaico romano rinvenuto a pochi passi dall’area archeologica di Turris Libisonis durante alcuni interventi di indagine condotti in via delle Terme tra il 2006 e il 2010, significativa testimonianza di una città portuale basata sugli scambi economici e culturali, aperta all’accoglienza di naviganti, mercanti e viaggiatori”.

“Elemento centrale del progetto è stato il mantenimento e la valorizzazione del portale dell’antica abitazione, conservato come ricordo della precedente funzione residenziale e come simbolo di continuità e memoria, quasi a custodire lo spirito della casa che un tempo vi sorgeva. Completano l’intervento la piantumazione di un albero da fiore, il Cercis siliquastrum, simbolo di rinascita, un sistema di illuminazione studiato per valorizzare elementi architettonici e naturali con variazione dell’intensità in base alla presenza di persone e alla luminosità ambientale, sensori ambientali, un QR code per l’accesso a mappe e servizi locali e il sistema di videosorveglianza e sicurezza”.

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