Prevenire la violenza sulle donne, a Porto Torres il progetto che coinvolge lo sport

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Il piano di Porto Torres contro la violenza sulle donne.

Anche Porto Torres si impegna per il contrasto della violenza contro le donne. Nasce il progetto Kyníska. Insieme contro la violenza: prevenzione e recupero, ideato dalla collaborazione tra il Comune di Porto TorresSettore Servizi Sociali e la Federazione Italiana Nuoto Sardegna. L’iniziativa, presentata questa mattina nella sala di rappresentanza del Palazzo del Marchese, sede istituzionale dell’amministrazione turritana, è finanziata dalla Fondazione di Sardegna e gode del sostegno di istituzioni ed enti che in Sardegna sono impegnati su più fronti nel contrasto alla violenza di genere.

L’obiettivo del progetto contro la violenza sulle donne a Porto Torres.

Il progetto di Porto Torres mira ad affrontare la violenza sulle donne con un approccio integrato e multidimensionale, in piena coerenza con le politiche regionali in materia e con le Linee Guida della Regione Sardegna. L’obiettivo è promuovere una comunità consapevole, inclusiva e capace di riconoscere, prevenire e contrastare il fenomeno, agendo contemporaneamente sui piani: educativo, relazionale e sociale.

La presentazione.

All’incontro con la stampa hanno preso parte il sindaco Massimo Mulas, l’assessora alle Politiche Sociali Gavina Muzzetto, il dirigente dell’Area Politiche Sociali Flavio Cuccureddu, i promotori del progetto Piera Maricca,educatrice professionale del Comune e Danilo Russu, presidente della Federnuoto Sardegna, la presidente della Commissione regionale della Salute e Politiche sociali Carla Fundoni e i rappresentanti dei numerosi partner coinvolti.

L’iniziativa si avvale, infatti, della collaborazione dell’Associazione Aquatic Team Freedom di Porto Torres, dell’Università degli Studi di Sassari, del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti (CAM) di Olbia, del Centro Giustizia Minorile di Cagliari e della Asl n.1 Sassari che contribuiranno alla diffusione capillare delle buone prassi in programma, al fine di costruire una rete territoriale capace di contrastare la violenza e di offrire sostegno concreto alle vittime.

Il progetto.

Kyníska si propone di potenziare le politiche regionali esistenti, adottando un modello inclusivo che coinvolge scuole, famiglie, comunità, istituzioni e società sportive. Le linee principali del progetto sono tre: Prevenzione primaria, secondaria, formazione.

Per la prevenzione primaria si prevedono interventi educativi nelle scuole e laboratori formativi mirati a sensibilizzare alunni, famiglie e insegnanti sui temi della parità . Gli incontri saranno realizzati con l’ausilio di operatori specializzati e sarà distribuito un opuscolo fumettato destinato a bambini e bambini, famiglie e insegnanti.

Nel campo della prevenzione secondaria si prevede l’attivazione di percorsi di rielaborazione e responsabilizzazione per giovani coinvolti in reati di violenza o a rischio. Il servizio in collaborazione con il Servizio Sociale Minori del Ministero della Giustizia minorile e con il Centro Ascolto Uomini Maltrattanti. Gli interventi sono progettati per aiutare i giovani a riconoscere e comprendere le dinamiche violente nei loro comportamenti attraverso un processo di riflessione e responsabilizzazione. L’obiettivo è promuovere il cambiamento positivo, prevenire la recidiva e ridurre il rischio che i comportamenti violenti si ripetano nel futuro.

Nel piano della formazione.

Al centro del progetto Kyníska vi è anche la formazione degli operatori sportivi, chiamati a diventare presidi di prevenzione e promotori di una cultura del rispetto e dell’uguaglianza. L’obiettivo è sensibilizzare allenatori, istruttori e dirigenti a riconoscere i segnali di disagio, a riflettere sui propri comportamenti e linguaggi. Saranno forniti strumenti per intervenire correttamente, indirizzare le vittime verso percorsi di supporto e contribuire al loro processo di emancipazione. Le società sportive coinvolte diventeranno luoghi simbolici di protezione e crescita, dove valori come rispetto, solidarietà, resilienza e collaborazione vengano vissuti quotidianamente trasformando lo sport in un vero strumento educativo e preventivo.

Parallelamente, gli appuntamenti organizzati dal CAM (Centro di Ascolto per Uomini Maltrattanti) saranno focalizzati sullo sviluppo di strategie di prevenzione e sulla gestione delle emozioni. In questi incontri, professionisti ed esperti esploreranno tecniche di gestione emotiva e strategie per ridurre i conflitti, prevenire comportamenti violenti e promuovere il rispetto nelle relazioni interpersonali.

Lo sport contro la violenza.

Il progetto prevede attività in piscina pensate, dato che l’acqua è simbolo ancestrale di protezione, per offrire un ambiente sicuro e protetto dove le vittime di violenza e i loro figli minori possano recuperare il benessere psicofisico. Sono in programma anche azioni di sensibilizzazione mirate a coinvolgere la comunità locale in un cambiamento culturale che favorisca la consapevolezza della violenza di genere e promuova comportamenti basati sul rispetto reciproco, gestione non violenta dei conflitti e riconoscimento dei diritti. Le iniziative previste includono incontri informativi, workshop, eventi pubblici rivolti a cittadini, famiglie e scuole dedicati alla prevenzione della violenza domestica, al riconoscimento dei segnali di abuso e alla costruzione di relazioni rispettose

Stampa e distribuzione dell’opuscolo fumettato.

L’azione mira a creare uno strumento educativo efficace per sensibilizzare la comunità, in particolare bambini, adolescenti e famiglie, sul tema della violenza di genere e della cultura della non violenza. Saranno individuati i messaggi chiave da veicolare, la cui elaborazione sarà affidata a un fumettista professionista. L’opuscolo sarà distribuito in forma cartacea nelle scuole, fra la cittadinanza e nelle sedi degli enti partner e in forma digitale attraverso i canali online del progetto. Le iniziative di formazione rivolte a operatori e istruttori partiranno a breve ed entro il mese giugno del 2026 sarà realizzato il fumetto. Nel periodo compreso da settembre 2026 a giugno 2027, saranno realizzate le attività a scuola, sul territorio e in piscina.

Le dichiarazioni del sindaco.

«Riuscire a creare una rete efficace tra sport, scuole, enti e associazioni del territorio e promuovere azioni inclusive e di prevenzione contro ogni forma di violenza e di prevaricazione – ha detto il Sindaco Massimo Mulas – dovrebbe rappresentare un traguardo a cui aspira l’intera comunità. In questo percorso le Istituzioni ricoprono un ruolo fondamentale per incentivare la standardizzazione di interventi strutturati di prevenzione ed educazione da promuovere nelle strutture che accolgono le cittadine e i cittadini fin dall’infanzia. Da qui l’importanza di continuare di investire negli spazi in cui si sviluppa la socialità, dalle scuole agli impianti sportivi, luoghi privilegiati per veicolare messaggi positivi, valori e buone pratiche, fondamentali per lo sviluppo della personalità»

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