Bufera sul rapper sardo per i post sessisti: “Non vado con donne usate”

Il rapper Melons scatena polemiche per insulti a donne e gay.

Rapper sardo ha scatenato polemiche per alcuni pensieri sessisti e contro la comunità LGBTQ+ nel suo profilo social. Melons, questo il nome dell’artista, originario della Sardegna, ha pubblicato alcune storie andando contro le donne che hanno tante esperienze con gli uomini e poi ha mirato contro le persone trans, accusando chi lo ha criticato di “buonismo”.

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Alessandro Meloni, il vero nome del rapper Melons, ieri ha prima discriminato le donne per le loro esperienze sessuali. Già in passato aveva attirato polemiche per l’età della sua fidanzatina, di soli 15 anni (lui ne ha 25). Nelle sue stories ieri ha scritto: ”Io sarò pure estremo, se una donna ha anche solo fatto robe con un altro uomo non può essere mai la mia tipa, perché la prima cosa che cerco è la purezza però voi c’è qua anche senza essere estremi come me”.

Ma le parole peggiori arrivano adesso: “Come fate a stare con tipe non dico di seconda mano, dico di quindicesima mano. C’è bro non stai con una tipa stai con un contenitore. Come fai a dormire tutte le notti con una che sai che ci sono passati altri mille e che probabilmente ti ha trovato perché era in giro in cerca di clout. Come suo solito come puoi stare con una donna che non hai mai trovato dio se hai Dio dalla tua parte. Potete dirmi che sono chiuso di mente, ma preferisco essere chiuso di mente e vivere in una situa in cui nessuno può rivendicare ciò che è mio piuttosto che girare con sporcaccione che hanno hittato ovunque”.

Nella seconda storia se la prende con i “morti di figa” pronti ad acchiapparsi la prima che passa che si lasciano andare bene queste thot dal passato sporco”. E poi rincara la dose confessando di essere musulmano: ”se non imparate a darvi una calmata avrete come madre dei vostri figli una ex Onlyfans creator. Questo mondo sta andando a rotoli, giuro, sento storie strane storie di gente che sta con la tipa che ha OF perché lei si giustifica dicendo che non c’è niente di strano. Giuro è tutta questa sporcizia che vedo nel mondo che mi ha avvicinato all’Islam. Le tradizioni occidentali stanno diventando una porcheria e dovete ammetterlo tutti”.

In un’altra storia se la prende con gay e trans: “Vedo che c’è un sacco di gente che piange un tot riguardo quello che ho detto. Sincero, è per colpa di gente come voi che perdona tutto e che accetta tutto che la situa è così. Io non ho detto che le tipe non possono fare le troie o che i gay non possono fare le loro parate. Ho detto solo che se le thot (troie ndr) vanno in giro ad alzare il loro chilometraggio è normale che gli uomini quelli veri e non quelli da due soldi le schifino. Ho solo detto che i quando i gay fanno le loro parate non è giusto che espongano la loro sessualità agli occhi di tutti. Quando avrò un figlio non voglio che vada in giro a vedere una parata in cui c’è gente con i lecca lecca a forma di cazzo o che fa altre oscenità davanti a lui. Perché se domani i vostri a figli arrivano a casa a dire che si identificano in un gatto o le vostre figlie arrivano a casa tutte mangiucchiate dopo essere state in una penthouse è colpa del vostro buonismo”.

I post del rapper Melons hanno scatenato un putiferio sul web e riflettono una realtà di giovani che negli ultimi anni si stanno avvicinando in massa a idee Redpill e della manosphere in un contesto dove l’educazione sessuale fatica ad entrare obbligatoriamente nei programmi scolastici. Un fenomeno preoccupante, quello della Redpill, già raccontato anche nella serie Adolescence.

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