Allarme sicurezza nel centro storico di Sassari: “Servono interventi urgenti”

Allarme sicurezza a Sassari.

I fatti accaduti nella notte tra martedì e mercoledì in piazza Mazzotti a Sassari, dove ignoti hanno dato alle fiamme diversi veicoli parcheggiati, sono l’ennesimo atto di criminalità che colpisce il centro storico. Una situazione intollerabile per Fratelli d’Italia, che avviene nel luogo che dovrebbe essere il polo attrattivo della città diventato un ghetto in mano alla criminalità.

Lo scorso 20 novembre 2020 il consigliere comunale Daniele Deiana, aveva protocollato un ordine del giorno che trattava il fenomeno con un’analisi concreta e documentata e le relative proposte di soluzioni, fattibili nel breve-medio periodo. Questo al fine di contrastare la criminalità organizzata in città, con particolare attenzione al centro storico.

“Con l’iniziativa consiliare ho voluto agire con concretezza e forza verso una situazione diventata insostenibile per i residenti del centro storico. Le continue denunce e i molteplici atti criminosi all’ordine del giorno, non sono ammissibili e vanno contrastati con un sistema che impegni più livelli istituzionali – afferma il consigliere -. In concreto proponiamo la costruzione di una forte sinergia tra le istituzioni e la popolazione residente, controllo del territorio con il progetto telecamere diffuse, azioni concrete contro lo spaccio di droga e lo sfruttamento della prostituzione, rigenerazione urbana, integrazione reale e aiuto alle vittime colpite dalle attività criminose con l’istituzione di centri di denuncia anonimi rivolti a tutta la popolazione e di centri di ascolto e d’intervento per le vittime della tratta degli esseri umani”.

Le varie proposte sono state correlate dalla richiesta, ai diversi uffici competenti, di accedere ai finanziamenti europei che consentirebbero di agire incisivamente al fine di contrastare la criminalità e permettere una reale inclusione sociale. Da qui l’auspicio che tutto il Consiglio comunale possa votare favorevolmente l’iniziativa dimostrando alla città che le istituzioni sono presenti e al fianco di chi soffre.

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