Il bando per l’ex carcere di San Sebastiano di Sassari apre alla cultura e agli eventi

Fai Sassari, Ex Carcere di San Sebastiano - Alberto Selloni - Giornate Fai d'Autunno

L’Agenzia del Demanio mette a disposizione spazi dell’ex carcere San Sebastiano di Sassari.

L’Agenzia del Demanio ha pubblicato un bando per l’utilizzo temporaneo di alcune aree dell’ex carcere di San Sebastiano di Sassari. La procedura riguarda uno degli edifici storici più significativi della città, chiuso nel 2013 e oggi al centro di un percorso di recupero in attesa della futura cittadella giudiziaria.

Gli spazi messi a disposizione coprono circa 2.500 metri quadri. Comprendono la corte interna collegata all’ingresso principale, la rotonda centrale e i due bracci che raggiungono via Asproni, con il giardino adiacente. L’obiettivo è permettere un uso temporaneo del complesso in attesa degli interventi programmati nei prossimi anni.

Le condizioni del bando per l’ex carcere di San Sebastiano Sassari.

La concessione prevede una durata minima di sei mesi e una massima di diciotto mesi, comunque entro il 31 marzo 2028. Il canone a base d’asta è fissato in 250 euro al mese, mentre le spese accessorie restano a carico del concessionario. Le domande devono essere presentate entro mezzogiorno dell’8 aprile.

La selezione privilegia i progetti che promuovono attività culturali, ricreative, turistiche, ambientali o di valorizzazione del territorio sassarese. La valutazione assegna fino a 80 punti alla proposta tecnica, suddivisi tra qualità del progetto e ricadute sul territorio. Ulteriori 15 punti premiano l’eventuale rialzo sul canone base e 5 punti supportano i progetti con durata più breve.

Gli usi possibili degli spazi dell’ex carcere di San Sebastiano Sassari.

Il bando definisce un quadro d’utilizzo orientato alla cultura. Gli spazi possono accogliere mostre, laboratori, presentazioni, attività performative o iniziative legate alla scoperta del territorio. La flessibilità delle aree disponibili consente di immaginare diversi percorsi di valorizzazione, anche grazie alla possibilità di coinvolgere associazioni e soggetti locali.

Un luogo storico in attesa del suo futuro definitivo.

Il complesso ottocentesco progettato dall’architetto Giuseppe Polani continua a essere un punto di riferimento nell’immaginario sassarese, e in attesa dei lavori per la cittadella giudiziaria, potrà tornare a vivere attraverso attività che ne valorizzino la posizione, la storia e le potenzialità culturali.

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