Sassari, apre un centro semiresidenziale per persone non autosufficienti

A Sassari inaugura il centro semiresidenziale L’albero Azzurro.

Sabato 24 gennaio, in via Fancello 1 a Sassari, alle 17, sarà inaugurato “L’albero Azzurro”, il centro semiresidenziale per persone con bisogno di assistenza. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, l’ex sindaco Nanni Campus e Monsignor Antonio Tamponi, amministratore diocesano dell’Arcidiocesi di Sassari. Il Coro di Nulvi offrirà, per questa occasione, alcuni intermezzi musicali. 

Come nasce l’Albero Azzurro 

Nel 2015 Tore e Enrico Sanna, padre e figlio, acquisiscono un immobile in via Fancello 1 per costruire uno spazio che in città e nel territorio non esisteva. Dall’incontro con Maria Rita Piras, neurologa e neuropsicologa specializzata nei disturbi cognitivi e nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, nasce l’Albero Azzurro, un centro semiresidenziale per persone con bisogno di assistenza.  Persone fragili, come anziani che rischiano l’isolamento sociale, con assenza di disturbi del comportamento significativi e patologie psichiatriche, che stanno affrontando un declino cognitivo iniziale e/o in fase prodromica della malattia.

Le dichiarazioni.

“Volevamo dar vita – spiega Enrico Sanna – a una struttura familiare, dove gli ospiti si possano sentire accolti e sostenuti. Questo spazio sarà un aiuto concreto per i caregiver, un modo per aiutarli a gestire la vita quotidiana dei loro cari, alleviando le incombenze di tutti i giorni. L’Albero Azzurro sarà un posto sicuro e controllato, dalle caratteristiche di una famiglia allargata”. 

Maria Rita Piras, Direttrice sanitaria della struttura, aggiunge: “L’Albero Azzurro ha sposato la cultura della prevenzione e ha lo scopo di combattere l’isolamento sociale a cui spesso vanno incontro le persone affette da demenza. Ancora oggi, infatti, chi soffre di questa patologia si scontra con lo stigma sociale: viene isolato o, per vergogna, sceglie di isolarsi. Il messaggio che L’Albero Azzurro vuole trasmettere è che una persona nel perdere le proprie memorie non perde la propria identità e il proprio valore. Vogliamo ridare importanza alla figura dell’anziano come depositario di memoria ed esperienza”.

Le demenze, sottolinea la Dottoressa Piras, sono in aumento: “È fondamentale parlare di queste malattie, perché i casi, anche fra persone giovanissime, continuano a crescere. Per questo abbiamo previsto degli incontri per spiegare come affrontarle, dando informazioni scientifiche e corrette”. 

Cosa offre l’Albero Azzurro.

Il centro aprirà dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 e gli ospiti potranno accedere ai 20 locali della struttura, dove si svolgeranno molteplici attività. Sono presenti uno spazio per il pranzo comune, uno spazio per il riposo, gli ambulatori per le visite, le valutazioni e le sessioni di stimolazione individuale. E ancora una biblioteca, un giardino, una piccola palestra per le attività di stimolazione multisensoriale e fisica. La maggior parte degli spazi ospiterà i laboratori per la terapia occupazionale, come spiega la Dottoressa Piras: “Ogni momento è pensato per stimolare la socializzazione e l’attività psicomotoria. Offriremo laboratori di ceramica, di pittura, di sartoria, di musicoterapia. Nella biblioteca e nel caffè letterario cercheremo di proporre momenti di conversazione e dibattito. Gli ospiti avranno l’accesso al giardino, dove potranno coltivare una pianta o creare un piccolo orto. E anche la cucina sarà uno spazio molto importante, perché potranno affiancare il nostro cuoco interno stimolando la memoria, rievocando ad esempio ricette della tradizione. Un aspetto che vogliamo sviluppare è quello della pet therapy, perché è ormai assodato come il legame uomo-animale da compagnia generi benessere e serenità”.

Lo staff dell’Alberò Azzurro sarà composto da un’équipe specializzata e multidisciplinare composta da medici, oss, educatori, psicologi e terapisti. Inoltre, un cuoco si occuperà di preparare pasti sani, evitando carenze nutrizionali e preparando una dieta adeguata per chi soffre di patologie come diabete e ipertensione. 

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