La battaglia giudiziaria tra il Comune di Sassari e l’Eni.
La battaglia tra il Comune di Sassari e il distributore Eni di via Carlo Felice giunge a un punto di svolta dopo otto anni di scontri in tribunale. L’amministrazione ha ordinato lo sfratto della stazione di servizio che si trova sul terreno di proprietà comunale. Al cuore della contesa è proprio quell’area dove Palazzo Ducale intende fare dei parcheggi per il vicino campo sportivo.
Nonostante un contratto di locazione scaduto ormai dal 2018 e una serie di sentenze favorevoli all’amministrazione, il distributore risulta però ancora in funzione, bloccando il progetto di riqualificazione del complesso vicino che già ospita alloggi per studenti gestiti dall’Ersu.
La svolta.
Ora però arriva la svolta. L’accelerazione impressa dalla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Mascia arriva in seguito alla recente pronuncia della Cassazione, che ha respinto l’ultimo ricorso della società petrolifera rendendo definitivamente esecutivo l’obbligo di rilascio dell’area. L’avvocatura civica ha ora ricevuto il mandato formale per procedere con lo sgombero.
Un atto necessario per superare lo scoglio iniziato nel 2017 quando il Comune non volle per la prima volta rinnovare la concessione alla stazione di servizio Eni. La sfida principale resta tuttavia legata ai tempi tecnici del procedimento. Oltre alle procedure per ottenere l’ordine di sfratto, pesano l’incognita e la complessità delle operazioni di bonifica del sito attualmente occupato, che sono importanti per realizzare i nuovi stalli di sosta.
