Sassari, l’Ippodromo Pinna riparte: via libera dal Ministero per il 2026

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Svolta decisiva per l’Ippodromo Pinna di Sassari.

Dopo la crisi l’ippodromo Pinna segna una svolta decisiva verso il rilancio. Il Ministero dell’Agricoltura ha ufficialmente concesso alla Società ippica sassarese il riconoscimento per l’organizzazione delle corse al galoppo DEL 2026 nel circuito nazionale. Questo step segna il superamento di una fase critica che aveva visto l’impianto sardo inizialmente escluso dal calendario 2026.

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Questo passaggio è arrivato grazie a un decreto direttoriale di Remo Chiodi, che certifica il ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità necessarie per lo svolgimento delle gare, grazie a recenti interventi nell’impianto.

I lavori nell’ippodromo.

Il nodo del contendere riguardava lo stato del manto erboso. Per risolvere il problema, la società di gestione ha messo in campo una collaborazione scientifica di alto profilo con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari. Attraverso l’analisi di esperti, sono state individuate le cause del degrado pedologico che rendeva la pista impraticabile, pianificando interventi di natura agronomica e idraulica. Successivamente è stato attivato un piano di manutenzione straordinaria per garantire un manto erboso resistente alle intemperie.

Riprendono le corse.

La documentazione presentata al Masaf, corredata da relazioni tecniche e cronoprogrammi dettagliati a firma di agronomi professionisti, ha convinto il Ministero a chiudere il procedimento per inadempimento precedentemente aperto. L’impegno assunto dalla Società ippica sassarese nel recuperare l’efficienza delle piste, specialmente nell’ultima curva prima del traguardo, ha restituito all’ippodromo la piena operatività. Grazie a questo riconoscimento, il Pinna si prepara a riaccogliere le riunioni di corse previste per il 2026.

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